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Puntata 3

Il caso Sangiuliano-Boccia (LEGGI QUI) diventa tale dopo le parole di Andrea Petrella, Capo Ufficio Stampa del Ministero, il primo a rilasciare ad una giornalista dichiarazioni ufficiali sulla questione. Maria Rosaria Boccia non ha mai fatto mistero di quello che faceva ogni giorno in ambito lavorativo ed i contenuti che ritraevano l’ex Ministro Gennaro Sangiuliano erano non solo approvati, ma addirittura “curati” da lui stesso: “Io – spiega Maria Rosaria Boccia – ho sempre e solo documentato le mie giornate lavorative perché la mia vita privata non l’ho mai esposta sui social. Qualche volta che non pubblicavo le mie giornate era lo stesso ex Ministro a pretendere che io pubblicassi tutto quello che era accaduto durante la giornata. Tutto quello che dico è documentato. Io non mi sono mai affidata a nessuna persona sulla comunicazione. Essendo una esperta del settore conosco bene tempi, mezzi e metodo che è la chiave di tutto”.

Il suo ruolo all’interno del dicastero della Cultura ad un certo punto assume rilevanza nazionale dopo le dichiarazioni del Capo Ufficio Stampa del Ministero: “Quelle affermazioni – spiega – sono state la miccia che ha fatto scoppiare tutto. Le dichiarazioni del Capo Ufficio stampa del Ministero Andrea Petrella sono state le prime in quel momento. Il Ministro non aveva ancora parlato, il Governo non aveva ancora parlato e io non avevo ancora parlato. La prima fonte attendibile che ha fatto una dichiarazione è stato lui ed avendo rilasciato una dichiarazione falsa era giusto, corretto e puntuale che io pubblicassi la verità. Da lì è scoppiato tutto”.  

ESCLUSIVA BOCCIA Puntata 2/ La nomina al Ministero saltata, i motivi