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NAPOLI – Doveva essere una questione di pochi minuti, giusto per mettere nero su bianco un accordo già dato per chiuso. Ma da Roma, a sera inoltrata, ancora non arriva la tanto attesa fumata bianca.

Al tavolo di Antonio Tajani la pratica Campania ancora non si chiude. Eppure, è da tempo che Forza Italia ha bisogno di un “nuovo inizio”.

Il senatore De Siano dovrebbe essere confermato alla guida del coordinamento regionale. Ma dovrebbe essere coaudiuvato da Cosimo Sibilia e Fulvio Martusciello.

Quest’ultimo, poi, dovrebbe avere anche l’incarico di guidare il partito a Napoli città.

Questo è l’accordo che aspetta di essere ufficializzato.

Un passaggio, evidentemente, più delicato di quello che si pensasse alla vigilia. Anche perchè, con Fulvio Martusciello, la linea di Forza Italia a Napoli verrebbe capovolta.

L’eurodeputato, a differenza di Stani Lanzotti, in vista delle elezioni comunali, vuole puntare sullo schieramento classico del centrodestra con Forza Italia alleata con Fratelli d’Italia e Lega. E solamente partendo da queste fondamenta, da questa che definisce “base identitaria”, vorrebbe allargare la coalizione alle formazioni civiche che si posizionano più al centro.

Non è, quindi, tanto scontato il matrimonio con Catello Maresca. Il candidato sindaco in pectore che, invece, vorrebbe sentirsi l’ammiraglio di una flotta nel mare magnum del civismo più trasversale possibile.

Non a caso, l’ex pm della Dda ha dichiarato (sabato, nel corso della trasmissione “A tu per tu” di Lorenzo Crea) che scenderà in campo solo “valutando bene l’agibilità”.

E quindi, col rischio pantano dietro l’angolo, è la Lega, oggi, a dare qualche segno di vita.

“La malagestione amministrativa della sinistra a Napoli è stata al centro della puntata settimanale di “Dillo alla Lega”, appuntamento in diretta Facebook sulla pagina della Lega Napoli, dove ogni lunedì pomeriggio cittadini, rappresentanti della società civile e ed esponenti del Partito si confrontano sul futuro della città”, si legge in una nota del partito di Severino Nappi.

“Sotto la guida di de Magistris – sottolinea il senatore Ugo Grassi – Napoli non ha avuto progettualità e vive tutt’ora una crisi legata a quella stessa delle amministrazioni comunale e regionale. Noi, per questo, stiamo lavorando per dare un futuro alla città, partendo dall’ascolto dei cittadini. Stiamo compiendo un lavoro di progettazione importante”.

Nel mirino dei leghisti, in particolare, l’aggressione in Piazza Garibaldi a due agenti donna della Polizia Municipale da parte di alcuni immigrati. Il cantiere della Linea 6 alla Torretta abbandonato da tempo. Il degrado diffuso. E la sanità: per Severino Nappi, “i malati oncologici e i portatori di gravi patologie sono vittime di un sistema sanitario regionale imballato”.