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di Giovanna Fusco

Da quando la maggior parte delle persone è riuscita ad ottenere il Green Pass, la certificazione verde COVID-19, l’euforia è stata tanta, al punto che alcuni utenti hanno condiviso la relativa immagine online senza considerare alcuni rischi.

Intanto ricordiamo l’estrema importanza del Green Pass, soluzione ideale per ridurre il rischio di contagio e richiesto per partecipare, ad esempio, a eventi pubblici, per accedere a residenze sanitarie assistenziali, per recarsi all’interno di bar o ristoranti e tanto altro. Questa certificazione, emessa dalla piattaforma nazionale del Ministero della Salute, possiede un qr code che ne attesta l’autenticità e la validità.

L’aspetto da tenere in considerazione è che racchiude una miriade di dati sensibili di tipo anagrafico e relativi allo stato di salute delle persone, a partire dal nome e cognome, dalla data di nascita, passando per il codice fiscale, fino ad arrivare al numero di vaccinazioni e di tamponi a cui si viene sottoposti.

“Condividere il QR code del proprio pass vaccinale non è l’unica azione pericolosa che sarebbe meglio non fare con leggerezza. Occorre anche fare molta attenzione a leggere QR code pubblicati da altri, non necessariamente legati a un Green Pass. I QR code, infatti, possono portarci a cliccare su link che puntano a contenuti potenzialmente malevoli” Queste le parole di ToothPic, startup innovativa di Torino che ha tentato di fare chiarezza su questi pericoli.

Ecco alcuni consigli:

  • Non pubblicare o condividere per alcun motivo sui propri canali social il QR code del proprio pass vaccinale, ad eccezioni di motivazioni davvero urgenti e necessarie.
  • Cambiare spesso le credenziali del proprio account.
  • Esibire il Green Pass solo a chi è autorizzato.
  • Prestare attenzione alle app che si scaricano per leggere i QR code.

Il codice, infatti, deve essere letto solo tramite l’apposita app istituzionale, in modo da garantire che chi verifica possa solo visionare se l’utente possiede la certificazione, senza accedere o salvare le informazioni personali.