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È arrivato puntuale, alle 9:15, davanti alla cittadella giudiziaria, in compagnia del suo avvocato difensore Cecchino Cacciatore, l’ex assessore alle politiche sociali del Comune di Salerno, Nino Savastano, consigliere regionale, agli arresti domiciliari nell’ambito della inchiesta sulla mala gestione delle coop sociali che operano nella manutenzione del verde pubblico ed altri servizi per il Comune capoluogo.

Savastano, che non ha rilasciato dichiarazioni, potrebbe consegnare una memoria difensiva ma soprattutto chiedere la revoca della misura cautelare che lo vede costretto agli arresti domiciliari, da una settimana nell’ambito della indagine che ha portato alla stessa misura di prevenzione per il dirigente del settore ambiente del Comune di Salerno Luca Caselli ed in carcere Vittorio Zoccola, il dominus al centro del sistema che, secondo le accuse, consentiva al consigliere Regionale ed assessore di assicurarsi un sicuro sostegno elettorale in cambio di favoritismi nei confronti dei bandi che assegnavano i servizi alle stesse cooperative da anni.