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Lo sceriffo pensa a tutto, anche a consigliare letture ai giovani costretti a stare a casa. Durante il suo quasi quotidiano appuntamento sui social per aggiornamenti sull’emergenza Coronavirus il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca dedica qualche minuto ai ragazzi. Si aiuta citando Giovanni Paolo II “che aveva una grande capacità di parlare ai giovani”, invitando come il papa a “riscoprire la dimensione del silenzio”. Ore di noia a casa, arriva la lista dei libri del Governatore. “Letture non pesanti, ma interessanti”. 

Consiglia una pagina del Vangelo secondo Matteo, il Discorso della Montagna “fondamento dell’umanesimo e del cristianesimo occidentale”. Primo libro Se Questo è un uomo di Primo Levi, testimonianza dell’Olocausto. “Per dare anche la proporzione giusta a questa epidemia – dice De Luca – e alla sofferenza che stiamo vivendo”. Altra lettura “bella ma non pesante” L’avventura di un povero cristiano di Ignazio Silone “una riflessione straordinaria – la recensione di De Luca – sul rapporto tra valori, principi e potere.

E anche sull’affermazione secondo la quale essere cristiani non è un modo di dire ma di vivere”. Un elenco di libri con cui “anche un obbligo, quello di restare a casa, può diventare un’occasione per fare cose belle, per arricchirsi”. E se non si hanno i libri a casa, il Governatore pensa a dare istruzioni anche su questo. “Potete trovarli su internet e leggerli dal pc”.