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Napoli – Umanesimo giudiziario e rilancio del Mezzogiorno. Queste le stelle polari del ricostruito Campanile. Clemente Mastella è giunto da pochi minuti alla Stazione Marittima di Napoli per la presentazione della nuova Udeur. Ad attenderlo Lorenzo Cesa, con lui protagonista del progetto dei moderati che concorrerà con il centrodestra alle prossime elezioni politiche: “Senza di noi la coalizione non arriverà mai al 40% e in Campania perde in quasi tutti i collegi maggioritari”. Elezioni che potrebbero anche vedere Clemente Mastella candidato. Se fino ad oggi, infatti, il sindaco di Benevento ha sempre escluso categoricamente una discesa in campo diretta, questa mattina è arrivata una prima piccola apertura: “Io candidato? Non credo. Ma se si vota il 4 marzo potrei anche valutare l’opportunità. Vediamo…”.

Ore 11.25: Dopo gli interventi di Luigi Nocera, ex assessore regionale e nome storico dell’Udeur, e di Lorenzo Cesa, comincia l’intervento di Clemente Mastella. Al tavolo anche Paolo Cirino Pomicino. “Non può esserci risarcimento quando la giustizia arriva con dieci anni di ritardo. Nessun rancore verso la magistratura, nessun desiderio di rivincita”, ha dichiarato l’attuale primo cittadino di Benevento che fa un elogio alla mitezza: “Abbiamo bisogno di recuperare la forza della tranquillità. Noi vogliamo essere un’ancora di salvataggio tra la presunzione e gli estremismi di Salvini e il Movimento Cinque Stelle. Scelgo Berlusconi perché rappresenta il punto di equilibrio del sistema democratico. Lo aiuteremo a vincere la battaglia interna al centrodestra contro l’arroganza giovanilistica di Salvini. Perchè se Salvini alza la voce al Nord, noi possiamo alzare la voce al Sud. Senza meridionali e democristiani Salvini può dire quello che vuole ma il centrodestra non arriverà al 40%. Siamo stati falcidiati ed umiliati, è a voi che devo il mio impegno. La Diaspora è finita: ci sarà una ragione se la gente ci invita a tornare, mica la costringiamo con la forza. Dobbiamo far sognare come faceva la Democrazia Cristiana e riportare la speranza in una società dominata dai rancori”.

Mastella ha ritenuto opportuno riservare un passaggio del suo intervento alla questione relativa al dissesto: “Il Governo è stato ingiusto, si è fatta una leggina per salvare Napoli e per una città piccola come Benevento no. Insomma, figli e figliastri. Sulla Boschi: “le sue dimissioni sono doverose. Io mi sono dimesso due volte”. 

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