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Continua il confronto tra Stato e Regioni sul prossimo Dpcm del 3 dicembre.

In primo luogo dalle Regioni è stata confermata la richiesta di posticipare l’apertura delle scuole in presenza a dopo le festività. Come riporta il quotidiano La Repubblica: “I presidenti di Regione, infatti, si sono mostrati pressoché compatti contro la riapertura in presenza delle scuole superiori a dicembre. La richiesta è stata avanzata durante il vertice tra il ministro per gli Affari regionali, le Regioni, l’Anci (i Comuni) e l’Upi (le Province). Una posizione più dialogante sarebbe stata espressa dal governatore della Toscana, Eugenio Giani che si è detto favorevole alla riapertura prima di Natale almeno per le seconde e terze medie. La data proposta dalla ministra Azzolina è quella del 9 dicembre e nelle intenzioni riguarda sia le scuole superiori sia le seconde e terze medie nelle regioni in fascia intermedia di rischio”.

Per ciò che concerne, invece, la possibilità di prolungare il coprifuoco anche durante le festività natalizie è stato il Ministro Boccia a chiarire la questione: “Seguire la messa, e lo dico da cattolico, due ore prima o far nascere Gesù bambino due ore prima non è eresia. Eresia è non accorgersi dei malati, delle difficoltà dei medici, della gente che soffre. Questa è eresia. non facciamo i sepolcri imbiancati – ha aggiunto l’esponente Pd – Papa Francesco ha dato un esempio bellissimo a tutti nella scorsa Pasqua, a partire dalla Via Crucis. Il Natale non si fa con il cronometro ma è un atto di fede”.