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Non sono notizie positive quelle che arrivano dall’Oms. L’Organizzazione Mondiale della Sanità si è riunita ieri e, al termine dell’incontro, il direttore generale Tedros Adhanom Ghebreyesus ha voluto mettere in guardia sulla durata della pandemia ancora in atto.

La pandemia di Covid-19 durerà a lungo. Servono sforzi a lungo termine e una riposta sostenuta a livello locale e globale“, ha precisato il dottor Tedros, “la pandemia è una crisi sanitaria che si verifica una volta al secolo, i cui effetti si faranno sentire per i decenni a venire. Molti Paesi che credevano di aver superato il peggio ora sono alle prese con nuovi focolai. Alcuni, che erano stati meno colpiti nelle prime settimane, stanno vedendo un numero crescente di casi e morti. E alcuni Paesi che hanno avuto grandi focolai li hanno controllati“.

L’attenzione, insomma, dovrà continuare a essere massima, considerando che il tanto atteso vaccino non vedrà la luce a breve. “Nei prossimi sei mesi non avremo un vaccino“, è invece il monito di Maria Van Kerkhove, a capo del gruppo tecnico dell’Organizzazione mondiale della sanità per il coronavirus. “So che si sta accelerando il lavoro per avere un vaccino sicuro ed efficace. La velocità della scienza in questo frangente è stata straordinaria. Ora abbiamo gli strumenti per evitare la trasmissione del virus e salvare vite“, ha dichiarato la dottoressa al Sunday Telegraph, “non si tratta di una sola misura, tutte le misure devono essere utilizzate in maniera complessiva. E funziona. Continuiamo a dire che funziona perché lo abbiamo visto in passato, abbiamo visto paesi che hanno controllato queste epidemie“.

Il rischio è quello che alcuni Governi si vedano costretti a chiudere nuovamente tutto. Misure straordinarie che, però, incidono notevolmente sull’economia dei vari Paesi. “I lock-down non sono qualcosa che l’Oms ha raccomandato, ma sono stati implementati in un numero di Paesi perché le epidemie crescevano rapidamente“, ha concluso la Van Kerkhove, “speriamo che i Paesi non abbiano bisogno di fare nuovamente ricorso ai lock-down“.