Tempo di lettura: 2 minuti

Salerno – Momenti concitati si sono vissuti in tarda mattinata al Comune di Salerno: al termine della presentazione da parte di Scabec del progetto di ricerca su Marcello Rumma in programma in ottobre 2018 a Salerno, Amalfi, Napoli  al Madre museo d’arte contemporanea il sindaco – che con i giornalisti si era intrattenuto in apertura – si è infilato nella porticina laterale che dà direttamente nel suo ufficio seguito da due troupe, tra cui quella di Fanpage.it, che non erano riuscite ad intervistarlo prima.

L’ufficio stampa del Comune è dovuto intervenire per vietare l’ingresso nell’ufficio, dal quale il sindaco non è più uscito. Nemmeno quando un’ora dopo una corposa delegazione di 5 Stelle (tra cui Tofalo, Cioffi e Provenza) ha atteso davanti al suo ufficio per capire se le dimissioni di De Luca erano state protocollate. I pentastellati non potevano sapere che il sindaco aveva sostanzialmente risolto il nodo poco prima: “C’è stata una reazione credo addirittura eccessiva da parte di Roberto De Luca rispetto ad una vicenda torbida: le azioni sotto copertura vanno svolte da personale qualificato e sotto la vigilanza della magistratura. Tratterrò le deleghe rimesse nelle mie mani, mi riservo di parlare con Roberto De Luca per capire le sue determinazioni. Sono certo della sua estraneità nello stesso modo in cui voglio attribuire questo gesto alla sua grande generosità e non certo ad una ammissione di colpevolezza. Nei prossimi giorni chiariremo questa torbida vicenda che si macchia di aspetti camorristici e di quanto più melmoso si possa immaginare”