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Anche se ha avviato un’inchiesta interna per chiarire i termini della vicenda, il dirigente scolastico del liceo Caccioppoli di Scafati, Domenico D’Alessandro, dopo il clamore suscitato dalle immagini di alunni bendati per rispondere ad un’interrogazione a distanza, ha le idee chiare su quanto avvenuto.

Anche perché sulla vicenda il preside ha ascoltato non solo la docente, ma anche gli alunni ed i genitori che attraverso due lettere hanno spiegato la loro visione e concordano nel fatto che si sia trattato di una strategia condivisa dagli studenti con l’insegnante. “Era una strategia per spiegare in maniera divertente come era possibile avere un’interrogazione senza guardare null’altro– ha raccontato il preside- È stata un’iniziativa spontanea che però è stata fotografata, messa in rete e senza malizia sulla mail degli studenti ed è finita per diventare un caso mediatico“. 

Il dirigente farà una relazione ai suoi superiori su quanto accaduto, raccogliendo tutte le testimonianze e gli atti, dopo essere stato contattato dall’ufficio scolastico regionale e dall’ufficio della segreteria del ministro dell’istruzione. “La vicenda testimonia quanto sia difficile gestire la Dad – ha aggiunto il preside, rammaricato del dispiacere provocato agli alunni che con l’insegnante in questione hanno un buon rapporto- in ogni caso ho invitato tutti ad evitare comportamenti che possono in qualche maniera essere travisati in un momento delicato come quello che stiamo vivendo tutti ed in modo particolare il mondo della scuola“. Il liceo Caccioppoli in questo momento è completamente chiuso in quanto meno di 10 giorni fa sono stati riscontrati dei casi di positività al Covid.