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Ricigliano – Migliaia di pellegrini salernitani e non, che stanno raggiungendo da ogni parte d’Italia, sin dalle prime ore del mattino di ieri, il Santuario intitolato a San Gerardo Maiella, nell’avellinese, in occasione dell’anniversario di morte del redentorista santo. Tra i pellegrini, numerose comunità parrocchiali salernitane che sono giunte anche ieri pomeriggio, giorno di accensione della lampada votiva posta dinanzi alla tomba del santo, nel luogo sacro. Tre le grandi anfore contenenti oltre 150 litri di olio extravergine di oliva donato dalla comunità di Ricigliano al santuario e che alimenterà per tutto il prossimo anno, la fiamma della lampada votiva posta dinanzi ai resti mortali di San Gerardo Maiella. Olio che è stato consegnato ieri sera, in una cerimonia religiosa che si è svoltaa presenza di autorità civili e religiose, dal sindaco della cittadina, Giuseppe Picciuoli e dal parroco, Vincenzo Ruggiero, nelle mani del rettore del santuario. Originario di Muro Lucana e morto a Materdomini, San Gerardo morì nella notte tra il 15 e 16 ottobre, a 29 anni, a causa di una malattia dopo aver trascorso la sua giovinezza a predicare nei comuni salernitani. Protettore delle mamme partorienti e dei bambini, San Gerardo è pregato in tutto dai cittadini di Mezzogiorno che chiedono intercession e grazie al giovane santo lucano.

di Mariateresa Conte