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RS Components è il distributore leader per componenti di elettronica, automazione e controllo, utensileria e accessori. La sede italiana negli ultimi tempi ha adottato una strategia per convertirsi in una Digital Company. Hanno deciso di offrire un servizio di 360 gradi ai propri clienti, investendo sull’innovazione tecnologica e facendo transitare il 70% delle vendite dall’e-commerce.

RS Components è la migliore sul campo riguardo l’offerta di relè, in particolare per quelli a stato solido. Sul portale è possibile acquistare relè di tutti i tipi, con ingresso CC o CA o variabili in base alle diverse specifiche. “Si possono trovare anche relè stato solido rss della serie WG RS Pro. Questi particolari relè tutelano i contatti da scariche elettriche e sovratensioni grazie alla tecnologia zero crossing.”. Questi particolari relè tutelano i contatti da scariche elettriche e sovratensioni grazie alla tecnologia zero crossing.

Ma cosa sono i Relè?
I relè sono indispensabili nella progettazione di un circuito elettrico. Questi componenti sono dei commutatori di potenza, ovvero inviano potenza tramite segnali elettrici senza dover intervenire manualmente sull’interruttore. La loro funzione è paragonabile ad un piccolo interruttore, il cui innesco si attiva attraverso il passaggio di corrente elettrica.
Esistono due tipologie principali di relè:
• relè elettromeccanico (EMR): utilizza una parte mobile fisica per collegare i contatti all’interno della parte di uscita del relè. Il movimento di questo contatto viene generato con l’aiuto di forze elettromagnetiche dal segnale di ingresso a bassa potenza;
• relè statico o a stato solido (SSR): utilizza un segnale elettrico a bassa potenza per generare un segnale del semiconduttore ottico che trasmette e fornisce elettricità al segnale di uscita. E’ la mancanza di parti in movimento che lo rende così a stato solido.

Tutti i vantaggi dei relè a stato solido
Solitamente le prestazioni di un relè SSR sono superiori rispetto ad un relè elettromeccanico. Gli SSR sono più dinamici ma nella gestione termica risultano essere meno vantaggiosi. Gli SSR, infatti, tendono a dissipare più calore rispetto agli EMR. I progettisti devono quindi includere anche apposite ventole all’interno dei circuiti, facendo lievitare di molto il costo iniziale.
Prima di scartare gli SSR solo per un costo iniziale elevato, bisogna soffermarsi su altri aspetti. Quando si parla di costo elevato, bisogna anche tener conto del prezzo iniziale e di garanzia, che comprendono i costi di aspettativa di vita e i costi di mantenimento associati. Tra tutti questi costi, solo il prezzo iniziale delle parti può essere paragonabile al già citato “costo iniziale”.

In alcune aziende molti manager preferiscono soluzioni più rapide ed economiche, ma non sempre economico è sinonimo di migliore. Anche se i relè EMR hanno un prezzo iniziale inferiore, i costi che subentrano in un secondo momento sono più elevati.
I relè stato solido sono soluzioni con prestazioni affidabili che contribuiscono alla durata dell’applicazione. Raramente ci si deve preoccupare dell’assistenza, della riparazione o della sostituzione una volta che sono stati installati.

Relè SSR: la scelta migliore
Grazie alle loro caratteristiche, con il tempo i relè a stato solido si sono fatti apprezzare sempre di più. I relè SSR, infatti, sono molto più compatti rispetto ai loro predecessori. Questo consente di risparmiare spazio prezioso sulle schede elettroniche.
A differenza dei relè EMR, sono privi di parti in movimento e questo li rende più resistenti all’usura. Analizzando i costi, meglio un prezzo iniziale elevato e un risparmio per costi di manutenzione futuri. Inoltre, in fase di montaggio, la loro compattezza determina un grosso vantaggio economico.
Ovviamente è importante affidarsi a marchi certificati, in grado di garantire qualità e sicurezza. Scegliere il prodotto giusto significa poter contare soprattutto su una maggiore affidabilità.