Tempo di lettura: 2 minuti

Comincia con un pareggio, tutto sommato prezioso, il campionato cadetto della Salernitana che all’Arechi impatta contro la Reggina, sulla carta una delle squadre annoverate tra le pretendenti alla promozione in serie A. 

Fortunati i ragazzi di mister Castori a trovare la via del pari un minuto dopo il vantaggio calabrese firmato da Jeremy Menez. A dire il vero, il pari di Casasola è fortunoso, un cross che diventa velenoso per Plizzari, sorpreso dalla traiettoria del calcio dell’argentino. 

Castori getta subito nella mischia Tutino e affida i guantoni a Belec, ultimi innesti di un mercato tutt’altro che incandescente. Il primo tempo è molto equilibrato, la Reggina fa la partita ma l’unica occasione da gol capita sulla zucca di Aya che impegna severamente Plizzari, bravo a deviare.

Nella ripresa la gara si tiene sullo stesso spartito, in attesa del momento clou: al 38′ la Reggina va in vantaggio con Menez dopo una azione che parte da un rinvio lungo di Plizzari, una spizzicata di Faty per il talento francese che da destra salta due difensori e di sinistro batte Belec. Passa un minuto e la Salernitana pareggia: Casasola si invola a destra e crossa verso il centro, la traiettoria è beffarda e sorprende Plizzari, è già pareggio. 

Nel finale la Reggina ci riprova ma la ghiotta chance capita a Tutino, che non riesce a brindare col gol l’esordio con la maglia campana. 

Salernitana-Reggina 1-1

Reti: 38’st Menez, 39’st Casasola (S)

Salernitana (3-5-2): Belec; Veseli, Aya, Lopez; Casasola, Kupisz, Schiavone, Cicerelli, Curcio (28’st Migliorini); Tutino, Djuric (41’st Gondo). A disposizione: Micai, Russo, Karo, Bogdan, Galeotafiore, Iannoni, Lombardi, Giannetti. Allenatore: Bocchini.

Reggina (3-4-1-2): Plizzari; Loiacono, Gasparetto, Rossi; Rolando, Bianchi, Crisetig, Liotti; Bellomo (28’st Mastour); Ménez, Denis (12’st Faty). A disposizione: Farroni, Guarna, Bertoncini, Delprato, Di Chiara, Peli, Stavropoulos, De Rose, Folorunsho,  Lafferty. Allenatore: Napoli.

Arbitro: Michael Fabbri di Ravenna (Edoardo Raspollini di Livorno e Alessandro Cipressa di Lecce). IV uomo: Matteo Marchetti di Ostia Lido.