Matteo Salvini a Castel Volturno: “Ossessionato dalla sicurezza”

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Castel Volturno (Ce)- “Vai Matteo” e “Pagliaccio”, “Noi siamo con te” e “Vergognati”. Castel Volturno, come l’Italia intera, è spaccata quando l’argomento in questione è Matteo Salvini. Il ministro è giunto in terra casertana con un’ora di ritardo, prima tappa la Scuola Forestale Carabinieri dove è in programma il Comitato Nazionale per la Sicurezza. 

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ore 14,20– E’ iniziata la conferenza stampa di Matteo Salvini che presenta il “Dossier Viminale”. Dati che premiano il lavoro del ministro dell’Interno che ammette: “Sono ossessionato dalla sicurezza e dalla protezione dei confini italiani. Il business è dimezzato e questo è un primo grande risultato”. 

Sugli sbarchi, Salvini non si fida più dei Cinquestelle: “Prima i grillini appoggiavano la mia politica di gestione degli sbarchi, se guardano altrove per formare un nuovo governo lo dicessero. Mi fa strano che abbiano cambiato idea in così poco tempo”.

Sulla crescita del Sud: “Castel Volturno è seconda per reddito di cittadinanza (6 %) dietro Casal di Principe. Io penso ad un futuro di sviluppo e non di assistenzialismo, la mia vicinanza al Sud è la mia presenza in questa città nel giorno di Ferragosto”.

Sulle elezioni regionali in Campania: “La Lega ci sarà, di certo ci sarà un ministro per il Sud e sarà campano. Qui la gente si ammala di tumore perché in Regione c’è qualcuno che non è in grado di smaltire i rifiuti, come avviene nel resto del mondo. Qui la Regione ha cancellato la realizzazione di due termovalorizzatori che erano previsti”.”

Sui litigi con i grillini: “Quando ti rendi conto che il governo è fermo alle porte di una manovra economica ambiziosa. Io sto al governo solo se posso fare cose, se devo passare metà del mio tempo a rispondere ad insulti e provocazioni di alleati allora non ci sto”.

“Spero di essere ministro degli interni ancora a lungo”. Con questo governo? “Ripeto voglio continuare ad essere ministro degli interni, mi concederò un giorno di riposo poi con le idee chiare opereremo da subito per il bene del paese. Regola vuole che se un governo cade, si dovrebbe tornare al voto e non appigliarsi ad alleanza strane, sarà il presidente della Repubblica a decidere”.