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“Sulla Fibromialgia troppi ritardi. Da anni il CFU si batte e combatte per far si che i Fibromialgici possano vivere la malattia con dignita’. La Fibromialgia o Sindrome Fibromialgica  colpisce circa 3.000.000 di persone in italia (in prevalenza donne) e mancano le risposte adeguate”. Così la campana Rosaria De Vitiis del CFU Italia, comitato Fibromialgici Uniti, all’iniziativa ‘Atelier della salute’. 
“La malattia – sottolinea – è caratterizzata da dolore cronico diffuso  e molti altri sintomi: cefalea, disturbi del sonno, difficoltà  di concentrazione, vertigini, parestesie, disturbi gastrointestinale ecc. E’ stata riconoscita nel 1992 dall’Organizzazione mondiale della sanità come malattia ma a tutt’oggi manca di un suo codice di identificazione a livello nazionale infatti non e’ancora stata inserita nei Lea”.Il malato di fibromialgia è considerato invisibile. Il Governo e la Regione Campania devono fare di più. I malati fibromialgici – sottolinea la De Vitiis in prima linea con Barbara Suzzi che è responsabile nazionale -mancano di assitenza adeguata, di un approccio terapeutico mutidisciplinare, di ricerca, di cure, di centri di riferimento, e soprattutto  di diritti che spettano ad ogni ammalato. 
Al ministero  della Salute, e piu’ precisamente in commissione Sanità, sono state consegnate documentazioni, dossier, e’ stato discusso il ddl 299 che chiede il riconoscimento della fibomialgia ma  che e’ ancora in fase di valutazione”. 
“In Campania – ricorda De Vitiis – ancora lontani da un percorso. Recentemente, in Regione Campania, l’ associazione Cfu italia e ‘stata ricevuta ed ascoltata  da Carmine Mocerino, uomo di grande sensibilita’, presidente della Commissione Anticamorra, figura istituzionale e bipartisan che ha avviato un ragionamento ma bisogna fare ancora di più. Giunta e Consiglio devono fare di più. Noi fbromialgici Alle porte del 2020  ci sentiamo orfani della Sanita’”.