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Il Tar di Salerno ha annullato il decreto della Regione Campania n. 52-2019, con cui la Fisciano Sviluppo S.p.A. era stata autorizzata a realizzare il nuovo impianto di recupero di rifiuti, pericolosi e non, presso il sito di via Prignano, al confine tra i Comuni di Fisciano e Mercato S. Severino.

Sono stati dunque accolti i ricorsi proposti dai Comuni di Mercato S. Severino e Montoro, assistiti dall’Avv. Vincenzo Scarano, e dal Comitato Civico “Ambiente Futuro” congiuntamente ad alcuni cittadini, assistiti dall’Avv. Franco Massimo Lanocita. I ricorsi, che hanno contestato l’autorizzazione di un progetto volto alla realizzazione di un impianto di recupero di svariate tipologie di rifiuti in notevole quantità, hanno fatto seguito agli altri, proposti e già definiti favorevolmente, relativi alla realizzazione dell’impianto di compostaggio, prevista su area adiacente a quella oggetto dell’intervento della Fisciano Sviluppo.

Molteplici le questioni affrontate nella sentenza n. 398-2020. Grande rilievo è stato dato al tema della mancata corretta valutazione dell’impatto sul territorio, sia dei singoli impianti sia dei rischi di cumulo derivanti dalla presenza dei due progetti (impianto di compostaggio ed impianto di recupero rifiuti pericolosi e non), con tutte le implicazioni per il contesto urbano nel quale si collocano. Decreto dunque annullato ed azzerati entrambi i procedimenti.
 

Soddisfazione nelle parole del Sindaco Antonio Somma.

“Doveroso un ringraziamento agli Avvocati Scarano e Lanocita, al Comune di Montoro, guidato, all’epoca dell’avvio dell’iter legale, dal Sindaco Mario Bianchino, al Comitato “Ambiente Futuro” ed agli altri comitati nati a tutela del territorio. Dopo la vittoriosa sentenza sull’impianto di compostaggio con gli stessi attori raggiungiamo, con grande impegno e tenacia, un altro importante traguardo.
E’ un esempio concreto di come cittadini ed istituzioni insieme possano raggiungere risultati importanti nell’interesse del territorio e delle comunità di riferimento”.