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Le lacrime di gioia e di emozione hanno rigato il suo viso: esce così, piangendo, dall’incontro con il premier Giuseppe Conte, Francesca Valeria Giordano Rsa Uiltec Uil della Treofan di Battipaglia, che ha ottenuto insieme a Vincenzo D’Amico rsa Femca CISL, Antonio Glielmi Filctm-Cgildi avere un brevissimo incontro con il presidente del Consiglio dei Ministri, al termine della convention, a Vallo della Lucania, con i sindaci del Cilento.
 

Dopo aver provato a convincere il premier ad una sosta presso lo stabilimento di Battipaglia, i dipendenti dell’industria acquisita e chiusa dalla multinazionale indiana Jindal ma che fino ad un anno fa produceva, senza alcun tipo di problemi, film plastici, hanno deciso di presidiare, indossando giubbini catarifrangenti gialli che riportavano in maniera molto visibile il nome dell’azienda, l’area del Teatro De Bernardinis dove si è svolta la visita con Conte. I lavoratori hanno consegnato un dossier in cui viene raccontata tutta la loro storia e quanto accaduto: una presunta speculazione economica che corre il rischio di essere pagata dai lavoratori che il 31 marzo 2020 vedranno scaduta la cassa integrazione. A bilancio dell’incontro con il presidente del consiglio Giuseppe Conte i lavoratori lo hanno ringraziato per essere stati ricevuti esprimendo parole di stima per il premier.

“La ringraziamo per averci ricevuto con tanta umiltà e tanta eleganza! Siamo davvero orgogliosi di avere un Presidente del Consiglio come Lei! Insieme riusciremo a porre fine a tanta ingiustizia!” hanno scritto sulla loro pagina Facebook, in cui sono rimasti in diretta durante tutta la visita del presidente del consiglio a Vallo della Lucania, i  lavoratori Treofan che hanno anche ringraziato i parlamentari e i consiglieri regionali del Movimento Cinque Stelle, Cosimo Adelizzi, Anna Bilotti, Michele Cammarano e Nicola Acunzo che li hanno aiutati a raggiungere l’obiettivo di incontrare il presidente del Consiglio dei Ministri. Conte si è impegnato a scrivere direttamente lui una lettera a Jindal sulla vertenza che riguarda anche lo stabilimento di Terni dove il premier si è recato in visita nelle scorse settimane.

Riceviamo e pubblichiamo la lettera che una rappresentanza dei lavoratori Treofan ha consegnato ieri al Presidente  del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, in visita a Vallo della Lucania. 

“Egregio Presidente,
Le sembrerà strano ricevere una “lettera di Natale”. Di solito la si invia a Babbo Natale; ma Lei è il nostro Presidente, e noi Lavoratori Treofan Battipaglia non possiamo esimerci dall’appellarci alla sua  figura. Del resto non ha mai mostrato remore nell’ascoltare i lavoratori e nel prendere parte, in prima persona, alle vertenze aziendali. Lei è “l’avvocato degli italiani”!

In quanto capo dell’Esecutivo, Le chiediamo di non permettere a Jindal Films Europe di portare a termine i suoi piani: continuare a speculare sulla nostra pelle in barba alle leggi! Il nostro Stabilimento, fiore all’occhiello del gruppo Treofan, è stato chiuso dalla nuova proprietà poco meno di due mesi dall’acquisizione. Eravamo in attivo, molto produttivi e performanti! Si è trattato di una mera operazione di mercato; niente di più, un’operazione volta a depredarci del nostro pacchetto clienti e a delocalizzare i nostri prodotti in altri stabilimenti che hanno ricevuto fior fior di finanziamenti pubblici!

Le ricordiamo che dal 1 aprile di quest’anno siamo in CIGS per Reindustrializzazion, e che l’advisor Vertus srl, incaricato dal Mise, ha presentato 4 manifestazioni di interesse, di cui 3 offerte non vincolanti da parte di acquirenti interessati alla reindustrializzazione del nostro sito. Tuttavia,  “pare” che le offerte non siano state per nulla prese in considerazione dalla nostra proprietà! Temiamo il peggio! Temiamo che Jindal riattivi per noi la procedura di licenziamento collettivo.

Non le sembra paradossale come cosa? Possibile che non si possa imporre a Jindal di cedere nonostante abbia accettato di concederci la CIGS per Reindustrializzazione? Gli acquirenti interessati li abbiamo…i progetti anche; cosa aspettiamo? Il rischio che gli acquirenti interessati cambino idea è molto alto, e non si può assolutamente permettere che, nonostante le soluzioni ci sian,non si applichino.(…stiamo tutelando gli interessi di chi?!)!!!

Ci appelliamo a Lei, Presidente; e le chiediamo di sollecitare la convocazione del nostro tavolo al MISE. Siamo a dicembre, ormai, e in perfetta linea con il timing presentato da Vertus in sede ministeriale: siamo alla fase di closing, e tale fase prevedeva la presentazione delle offerte con relativi piani industriali!

La scadenza della CIGS è alle porte! 

Presidente, intervenga!!!

Noi crediamo nel CAMBIAMENTO!!!”

I Lavoratori Treofan Battipaglia