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Napoli – Paolo Sorrentino conquista il Leone d’argento – Gran premio della Giuria, per il suo ‘È stata la mano di Dio’. “Dovete avere un po’ di pazienza perché sono leggermente emozionato” ha detto il regista sul palco del Festival del Cinema di Venezia e ha iniziato i suoi ringraziamenti “i produttori italiani e la troupe che è stata eccezionale e mi ha aiutato tanto in un film non facile, come gli attori, i miei genitori e i miei fratelli, mia moglie Daniela che è vent’anni e passa che mi sopporta e mi vuole bene, i miei figli Anna e Carlo. Poi ogni tanto qualcuno un po’ antipatico mi dice ‘perché fai un altro film con Toni Servillo?’, ora gli posso dire guardate dove sono arrivato a fare film con Toni Servillo. Devo ringraziare quelli che mi hanno accolto da ragazzo, Umberto Contarello e Antonio Capuano, il mio grande amico Nicola Giuliano” aggiunge commuovendosi.

Il premio Marcello Mastroianni a un giovane interprete è andato a Filippo Scotti, 21 anni, protagonista del film di Sorrentino, suo alter ego. Il film, ispirato alla vera storia della famiglia del regista, racconta di un diciottenne alle prese con un grande dolore, la morte dei genitori, e le incertezze del proprio futuro. Sullo sfondo la Napoli che ha accolto Diego Armando Maradona e che si prepara a vincere lo scudetto. “Sono onorato ed emozionato, un po’ come quando Paolo mi ha preso per fare il film. Dopo questo periodo di pandemia è bellissimo e pesante questo premio. Sono felicissimo, ringrazio tantissimo Paolo per la fiducia, tutto il cast e tutta la troupe. Ringrazio tanto la mia famiglia e i miei genitori. È tutto meraviglioso”. 

La cerimonia di chiusura della 78esima edizione della Mostra è stata condotta dalla madrina Serena Rossi: “Sono stati giorni intensi perché la Mostra è stata incredibile – ha detto l’attrice partenopea nel discorso di apertura – è stato un Festival gioioso, le star internazionali di tutto il mondo, persone provenienti da tutte le parti del mondo a parlare di cinema, le sale sempre piene. Ci siamo ritrovati, siamo tornati a casa, al cinema, seduti seppur distanziati, uno accanto all’altro sotto il grande schermo. Finalmente. Grazie alle persone che con dedizione fanno cinema alle persone che sono tornate e quelle che torneranno… al cinema. E in mezzo a tutta questa magia, la cosa che non scorderò è il contatto umano. Una vertigine di incontri, confronti, parole, occhi lucidi, applausi. Abbiamo ricominciato ad intrecciare le nostre passioni, prima tra tutte quelle per il cinema. Ed é successo tutto qui. Si sono diretti tutti verso la stessa direzione: lo schermo. E allora per tutti gli sguardi belli di questi giorni io dico grazie. Il primo grazie va alla Biennale per avermi voluta e sostenuta, grazie al mio team, alla mia famiglia, al mio amore e al mio bimbo. È stato bellissimo”.