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“Stiamo osservando che anziani e persone fragili, vaccinati a gennaio e febbraio, stanno esaurendo la loro protezione. Queste persone si trovano nuovamente vulnerabili e vanno riprotette. Dobbiamo partire da loro, dalle persone che sono state vaccinate per prime e più fragili”. Così a Buongiorno, su Sky TG24, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, a proposito della vaccinazione con la terza dose, sottolineando che “entro l’autunno dovrebbe essere in partenza, innanzitutto per queste persone e poi pian piano c’è anche il problema degli operatori sanitari, vaccinati tra gennaio e febbraio”.

“L’obiettivo strategico – aggiunge Ricciardiè quello di vaccinare la stragrande maggioranza degli italiani entro l’anno. In questo momento siamo al 71%, dobbiamo superare la quota dell’80%, che è l’obiettivo minimale per garantire un po’ di sicurezza al Paese, ma quello ottimale sarebbe al 90%. Dobbiamo quindi attuare tutti gli strumenti persuasivi, dobbiamo venire incontro a tutti coloro che ancora non hanno una vaccinazione, per esempio rafforzando la capacità dei medici di medicina generale di raggiungere i propri pazienti che magari sono in zone disagiate o hanno paura della vaccinazione e devono essere convinti uno ad uno. Soltanto così potremo evitare migliaia di morti”.

E sull’obbligo del vaccino: “Non sono contrario all’obbligo vaccinale, ma è una scelta politica”. “Il nostro sistema sanitario – aggiunge – è stato in grado di reggere quando erano 60 milioni le persone vulnerabili, è in grado di gestire i 18 milioni di oggi. È chiaro che lo Stato si dovrebbe porre il problema anche per coloro che hanno paura di vaccinarsi e incoraggiarli fortemente, come sta facendo con il green pass, oppure introducendo l’obbligo, ma questa è una scelta politica”.

In generale, senza vaccino, mette in evidenza Ricciardi, con la variante Delta “coloro che non sono vaccinati hanno una probabilità quasi certa di essere infettati e purtroppo, come ci dice uno studio pubblicato l’altro ieri dagli inglesi, raddoppia la possibilità di morire”