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Salerno – Ricco di spunti e molto partecipato, il convegno salernitano ‘Espressività della personalità nell’arte: limiti tra fisiologia e patologia’ va archivato, certamente, tra quelli di successo. Per la cifra culturale espressa – grazie alla elevata qualità professionale dei relatori – e per la ottima organizzazione della Accademia Internazionale d’Arte, Cultura e Società ‘Alfonso Grassi’ di via Porta Elina, con sede nelle adiacenze della centralissima piazza Portanova.

La ‘padrona di casa’ Raffaella Grassi ha aperto volentieri il suo spazio alla Università Popolare Universo Humanitas ed ai suoi docenti (foto in basso). Così sul tema, moderati dal sapiente pro rettore e presidente dell’Associazione Internazionale Onlus ‘E ti porto in Africa’, prodfessore Vincenzo Mallamaci, hanno potuto esprimersi la psicologa Filomena Bianco; la pedagogista Angela Marigliano, il neuropsichiatra Vincenzo Pizza (primario all’ospedale di Vallo della Lucania) e il professore e filosofo Raffaele Sinno. Poco formali e molto di ‘sostanza’, anche gli interventi introduttivi del vice sindaco del Comune di Salerno Eva Avossa (“sono naturalmente amica di questo spazio di cultura”, foto in alto), del Consigliere regionale e presidente della Commissione Bilancio dell’Ente di palazzo Santa Lucia Franco Picarone (che all’Accademia Grassi relazionerà venerdì 24 sul tema ‘disoccupazione e lavoro in Campania’), del magnifico rettore della Università Popolare Universo Humanitas Roberto Schiavone che ha raccontato: “36 anni fa fondammo il Corpo di soccorso Humanitas. Il progetto si è allargato in Africa, laddove oggi siamo presenti in 24 Paesi. In Africa è nata l’esigenza – condivisa con il professore Mallamaci – di diffondere la cultura e gli insegnamenti italiani”. Per raggiungere l’obiettivo è però necessario radicarsi nel cuore… d’Europa: “Sono reduce dal centro di Milano laddove, con la collaborazione della gemellata Università Isfoa di Diritto Internazionale del magnifico rettore Stefano Masullo, la UP Universo Humanitas ha appena inaugurato la propria sede del nord Italia”. A chiudere la serata le interpretazioni musicali dell’oculista e compositore Vincenzo Pagliara in duetto con la consorte Carmen Fabiani.