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Salerno – È in carcere M.T., 47 anni l’uomo accusato con la moglie, M. G., 42 anni  di aver ucciso la neonata appena dopo averla partorito, molto probabilmente lanciandola dal secondo piano dell’abitazione in cui da più di un anno viveva solo la donna, nel comune di Roccapiemonte. Le indagini e tutti gli indizi raccolti dai carabinieri dal momento del ritrovamento del corpicino, ieri sera alle 19, hanno condotto alla coppia che abitava nel condominio di via Roma, dove un altro residente ha trovato la neonata priva di vita, sotto una siepe.

Il corpo nudo ed ancora con il cordone ombelicale è stato ricoperto in un secondo momento da un’altra persona che abita nel palazzo con un lenzuolino. Ancora non è chiaro cosa sia accaduto e l’autopsia fornirà ulteriori elementi sulla dinamica che ha portato alla morte della neonata, ritrovata con una ferita sulla fronte, molte probabilmente dovuta al lancio dal balcone. La madre è ora ricoverata in ospedale. Pare che soffrisse di disturbi psichici e che da tempo non uscisse di casa. La coppia ha un altro figlio di 17 anni che viveva con il padre. Le indagini sono coordinate dal pm Roberto Lenza della Procura di Nocera Inferiore. Tutta la comunità è sconvolta da quanto è accaduto.

Il sindaco Carmine Pagano ha deciso di proclamare un minuto di raccoglimento oggi alle 18 per esprimere il lutto cittadino nei confronti della tragedia che si è consumata sul suo territorio.