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Salerno – Una sessantina di milioni, su 231 ipotizzati per interventi nei tre porti di Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia, sono destinati dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno centrale ad investimenti a beneficio dello scalo di Salerno. Cifra complessiva e particolari di intervento si evincono dalla tabella dell’AdSP intitolata ‘Programma triennale dei lavori 2019/2021; Programma biennale acquisti forniture e servizi 2019-2020 – Elenco annuale 2019 – Articolazione copertura finanziaria’.

Scorrendo il particolare di ogni opera pianificata, si apre una sorta di ‘libro dei desideri’. Efficientamento energetico (fino ad oggi le navi in porto generano l’energia ad esse necessaria mantenendo i motori in moto); bitte di ormeggio alla radice del molo Manfredi, il finger – ossia il ‘tunnel’ di collegamento con i portelloni delle navi – del quale, paradossalmente, la stazione marittima non è mai stata dotata; un terminal traghetti per le Autostrade del Mare; costruzione degli impianti idrico e antincendio…; un fabbricato al servizio dello scalo commerciale; l’adeguamento della banchina di riva del Masuccio Salernitano; la costruzione al Molo Manfredi della nuova sede degli uffici salernitani dell’AdSP (oggi ospitati su un intero piano del palazzo storico della Camera di Commercio); 15 milioni per scogliere, banchina menti interni e impianti della banchina di riva del porticciolo di Santa Teresa; 15 milioni per prolungamento Molo Manfredi fino alla scogliera di sovra flutto.