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Salerno – Il Codacons non ci sta. Riprende la battaglia avviata a maggio contro i voucher e presenta “un esposto a 104 Procure per appropriazione indebita” nei confronti di “Governo e operatori che non restituiscono soldi a utenti” per attività non svolte “tra viaggi aerei, vacanze, palestre, abbonamenti, concerti, sport da parte di consumatori danneggiati”.  Il salernitano Carlo Rienzi, presidente nazionale dell’associazione, spiega: “Nuova iniziativa legale del Codacons contro i voucher e gli operatori che non rimborsano i consumatori per prestazioni non usufruite a causa dell’emergenza coronavirus. L’associazione, dopo aver ricevuto da marzo e oggi oltre 20mila segnalazioni di protesta e richieste di aiuto da parte degli utenti in tema di rimborsi, ha deciso infatti di presentare un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia, affinché avviino indagini sul territorio alla luce della possibile fattispecie di appropriazione indebita. Sul caso dei voucher e dei rimborsi non riconosciuti ai consumatori, dopo l’esposto ad Antitrust e Commissione Europea, abbiamo deciso di coinvolgere la magistratura di tutta Italia. Riteniamo infatti che la decisione del Governo di introdurre nei vari decreti il voucher come unico strumento di rimborso in favore degli utenti e il comportamento di aziende e operatori che rifiutano di risarcire in denaro i propri clienti, leda in modo evidente i diritti dei consumatori e possa configurare il reato di appropriazione indebita”.

La nota prosegue: “Dai voli aerei cancellati alle palestre chiuse, passando per abbonamenti allo stadio o ai trasporti pubblici, biglietti per concerti, spettacoli mostre e treni, vacanze cancellate, e una infinità di altri servizi acquistati e non usufruiti a causa del coronavirus, non esiste settore in cui il consumatore non sia danneggiato. I cittadini che, a seguito della nuova situazione delineatasi dopo l’emergenza Covid, non possono o non vogliono spostarsi in aereo, trascorrere vacanze, recarsi in palestra o piscina, per la paura di possibili contagi o perché sono materialmente impossibilitati a usufruire dei servizi acquistati nei mesi scorsi, o chi si è visto il concerto o lo spettacolo annullato, hanno pieno diritto alla restituzione di quanto pagato, indipendentemente dalla possibilità di ottenere un voucher. Perché in caso contrario potrebbero configurarsi ipotesi penalmente rilevanti, come quella di appropriazione indebita. Il Codacons ha deciso inoltre di coinvolgere i Prefetti di tutta Italia, affinché convochino le aziende che rifiutano di rimborsare i propri clienti, attuando una moral suasion. Sul sito dell’associazione sono pubblicati i moduli che i consumatori possono scaricare per chiedere i rimborsi in denaro nei diversi ambiti; è inoltre possibile ottenere assistenza con i legali Codacons al numero 89349966 attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 14 alle ore 17”.