- Pubblicità -
Tempo di lettura: 2 minuti

I carabinieri del reparto Territoriale di Nocera Inferiore (SA) hanno dato esecuzione al fermo disposto dal P.M. di turno della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore, nei confronti di due soggetti gravemente indiziati dell‘omicidio, avvenuto lo stesso giorno, di Mario Carotenuto, un 35enne di Angri, commesso con premeditazione e per futili motivi.

L’attività investigativa dei Carabinieri, intervenuti a seguito della morte di Mario Carotenuto, attinto da un colpo d’arma da fuoco, ha consentito di ricostruire il vissuto della vittima nelle ore immediatamente precedenti l’agguato, accertando che in due precedenti occasioni nella stessa sera si era reso protagonista di alcune condotte di disturbo a clienti e personale di alcuni locali della movida del centro storico da cui erano scaturite vere e proprie colluttazioni.

La visione delle immagini estratte dalle telecamere di videosorveglianza della zona ha permesso poi di ricostruire nel dettaglio le fasi di preparazione ed esecuzione dell’azione delittuosa commessa

Con il diretto coordinamento del PM di turno, si è giunti quindi ad identificare i presunti autori del fatto, un verosimile agguato punitivo, poi destinatari del fermo del P.M. ed individuati in un imprenditore angrese di 40 anni, titolare di un noto locale della movida del centro storico ad Angri, e di un suo collaboratore 30enne di origini rumene.

Rinvenute e sequestrate una mazza da baseball ed una pistola, utilizzate per l’agguato mortale.

I due fermati sono stati tradotti in serata presso la casa circondariale di Salerno.

Leggi anche

Morto dissanguato: non solo fendenti, non sono esclusi colpi d’arma