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Il gruppo consiliare del Partito Socialista Italiano del Comune di Salerno ha inviato nei giorni scorsi una mozione in vista del prossimo consiglio comunale per discutere dell’argomento riguardante l’inquinamento ambientale dovuto all’utilizzo di prodotti nocivi.

Il glifosato, scoperto negli anni settanta, è un erbicida totale non selettivo, cioè una sostanza che uccide in maniera indiscriminata qualunque pianta. Oggi, scaduto il brevetto, il principio attivo è usato nella preparazione di almeno 750 erbicidi destinati alle colture intensive, agli orti e al giardinaggio.

Alcuni anni fa l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (Iarc), organo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e massima autorità in campo oncologico, ha pubblicato sulla prestigiosa rivista scientifica “The Lancet Oncology” un documento che definisce l’erbicida glifosato come “probabile cancerogeno per l’uomo”, dichiarandone la pericolosità ed i rischi per la salute umana.

Questa sostanza può essere utilizzata sia per interventi di diserbo privati, soprattutto nelle aree verdi ed agricole della zona collinare, sia per gli interventi di manutenzione ad opera della pubblica amministrazione.

Esistono oggi in commercio, tra l’altro, nuovi prodotti di origine biologica e non nocivi per la salute umana che potrebbero ampiamente sostituire quelli a base di glifosato.

Il Gruppo Consiliare del PSI pone pertanto al Sindaco ed all’assessore all’ambiente una riflessione sulla possibilità di vietare l’utilizzo di questa sostanza per limitare il più possibile l’azione dei suoi agenti cancerogeni.

Molti comuni d’Italia hanno già avviato questo iter determinando anche le eventuali sanzioni dovute al mancato rispetto delle ordinanze.

 Il PSI ritiene che anche il Comune di Salerno debba affrontare tale problematica avviando anche una campagna di sensibilizzazione su una tematica che appare oscura a molti concittadini che anche involontariamente possono arrecare danni all’ambiente ed alla salute di tutti.