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di Mariateresa Conte

Campagna (Sa) – “L’agricoltura è in ginocchio a causa dei danni prodotti dalla presenza sempre più crescente dei cinghiali sul territorio”. Non usa mezzi termini e spiega la sua preoccupazione per il futuro agricolo del territorio, il presidente del consiglio della Comunità Montana Sele-Tanagro, Giovanni Iuorio, che ieri ha partecipato all’incontro che si è svolto a palazzo Montecitorio a Roma, sull’emergenza cinghiali nel cratere salernitano.

Insieme ad altri amministratori campani-spiega Iuorio-abbiamo rappresentato al governo nazionale, il rischio che corrono i nostri agricoltori se in tempi brevi, non si limiterà l’aumento della presenza di cinghiali sul territorio, con iniziative legislative nella legge finanziaria”.  Un fenomeno che negli ultimi anni si è trasformato in emergenza sul territorio salernitano nel quale, sindaci e amministratori, chiedono l’intervento dello Stato. “A Roma abbiamo lavorato offrendo degli spunti affinché il governo possa mettere fino allo scempio che questi animali selvatici apportano alle colture che sono le eccellenze dei nostri territori e spesso, anche l’unica fonte di sostegno economico per i nostri agricoltori che in molti casi non vengono né indennizzati e né sostenuti dagli enti preposti alla salvaguardia del territori– tuona il presidente Iuorio che nelle prossime settimane convocherà un consiglio monotematico alla Comunità Montana.

L’obiettivo– conclude – è quello di sottoscrivere un documento da inviare al Ministero dell’agricoltura a firma dei sindaci dell’Alto Medio Sele e Tanagro per segnalare la gravità anche economica che questa selvaggina arreca alla filiera del settore agricolo”. Tutela dell’ambiente insomma, ma anche dell’economia del comparto agricolo locale.