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Salerno – Commossa lettera di Salvatore Gagliano, noto imprenditore in Costa d’Amalfi, per la prematura dipartita di Enzo Marano. Come se lo avesse davanti, seduto sulle terrazze a strapiombo del suo hotel, Gagliano gli parla in prima persona. E scrive: “Ciao Caro Enzo. Sei volato in cielo. Che tristezza. Mi vengono in mente i tanti allenamenti al Vestuti, quando ambedue ci dilettavamo come arbitri di calcio con le tante partitine di calcetto sotto la famosa curva dei veri tifosi granata.

Ricordo le tante gare regionali nelle quali mi hai accompagnato. E mai si è interrotto il rapporto fra noi in questi 45 anni, anche se le frequentazioni non erano le solite, visti i nostri impegni professionali.

Ma poi ci ha fortemente riavvicinati sempre la grandissima passione per il calcio: io da Consigliere Federale e tu da Segretario (come vero volontario) della Delegazione Provinciale di Salerno con la Presidenza di Antonino Sessa.

Poi decidesti di lasciare, ma solo per interessarti attivamente sempre di calcio ed hai avuto grandi successi come Presidente del Pontecagnano Femminile. Ed anche questa fu una grande occasione per rivederci e risentirci spesso, considerato il mio ruolo alla FIGC della Campania.

Caro Enzo, non a caso fosti uno dei miei più convinti ed accaniti elettori in occasione della mia candidatura alla Presidenza della FIGC Campania. Poi ho saputo dei tuoi problemi ed attraverso i miei due fraterni amici Carmine e Dario, ho seguito costantemente l’evolversi delle tue serie problematiche fisiche.

Poi ieri mattina una telefonata che non avrei mai voluto ricevere, che mi annunciava la tua scomparsa. Che tristezza, che dolore. Riposa in pace amico mio, ci hai lasciati troppo in fretta.

Grazie per quanto hai fatto per me, anche nei miei impegni politici, sempre al mio fianco. Tanta vicinanza all’intera tua famiglia nella speranza che la FIGC si possa ricordare da subito quanto ha fatto un vero volontario che ha contribuito, oltre che alla crescita del sistema come Segretario Provinciale di Salerno, anche a far sviluppare una disciplina calcistica che stenta a decollare come quella del calcio femminile che caparbiamente ha portato avanti, creando tanto entusiasmo nella cittadina picentina, cosa che ho potuto verificare di persona ed in varie occasioni.

Dirigenti dilettantistici della FIGC queste sono le persone che non vanno dimenticate, per ciò che hanno fatto solo ed esclusivamente per la passione per il calcio e senza interesse alcuno. Dando tanto, anche economicamente e ricevendo molto poco. Ciao Caro Enzo”.