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Salerno – Parrocchia di San Demetrio: l’insediamento in luglio di don Rosario Petrone sarà anticipato il 29 giugno dal formale passaggio di consegne organizzato dall’uscente don Mario Salerno. Quello sarà il giorno del commiato del sacerdote molto amato.  

Data a cui ci si avvicina a grandi passi. I nove anni di gestione della parrocchia e di condivisione dei valori cristiani con la (ritrovata) comunità hanno lasciato il segno. Don Mario Salerno è  entrato nel cuore dei fedeli. Che hanno organizzato iniziative per ringraziarlo.

Angelo della Pace – Il 28 maggio 2021 si è svolta in Salerno, nel salone parrocchiale ‘San Giovanni Paolo II’, l’assemblea del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Rachelina Ambrosini. Nel corso dell’incontro è stato conferito il premio ‘Angelo della Pace – 2021’ a Monsignor Mario Salerno, visibilmente emozionato e sorpreso per un riconoscimento più che meritato per il cammino pastorale e missionario. Don Mario Salerno ha detto: “Semplicemente e affettuosamente ‘grazie’ all’amico Tommaso Ferri e alla bella e grande famiglia della Fondazione Ambrosini. Andiamo avanti”.

Una Goccia – Il 4 giugno don Mario Salerno presenterà il suo libro fresco di stampa “Una Goccia” (Gutenberg Edizioni). L’appuntamento è in chiesa alle ore 19. Relazioneranno il professore Giuseppe Acocella, rettore dell’Università Giustino Fortunato di Benevento; l’avvocato Tommaso Maria Ferri, presidente della Fondazione Rachele Ambrosini. Interverrà il dottor Pasquale Rocco, componente del Consiglio pastorale parrocchiale. Il moderatore Paolo Romano affiderà quindi le conclusioni all’Arcivescovo Andrea Bellandi che, con il professore Donato Matassino e l’avvocato Tommaso Maria Ferri, hanno presentato il lavoro editoriale.  

Il libro è, in uno, una guida spirituale – finanche necessaria soprattutto per chi intimamente sente la vocazione – e un esempio del modo improvviso in cui tale vocazione possa prendere forma.

Don Mario si apre: racconta se stesso, il suo percorso sin dall’inizio guidato dalla luce di Dio. Racconto che parte dalla terza elementare di Acerno (“rimasi affascinato dal messaggio di quel prete che entrò nella nostra classe e dissi in famiglia che avrei voluto seguirlo”) per arrivare al quarantennale di un sacerdozio svolto al servizio delle anime di tutti, in primis degli ultimi.

Una catechesi mai banale; un compendio di insegnamenti e di aneddoti di chi ha Roma come riferimento e le periferie del mondo quale terreno sul quale cimentarsi nello sviluppo del messaggio di Dio, nella evengelizzazione. Una goccia. Tanto continua ed intensa da scavare, però, la pietra.