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di Mariateresa Conte

Oliveto Citra (Sa) – Il liquido seminale come indicatore della salubrità umana ed ambientale. È quanto sta dimostrando scientificamente in anni di studio e di sperimentazione sul campo, attraverso il progetto europeo di ricerca scientifica EcoFoodFertility, coordinato dall’UroAndrologo dell’Asl di Salerno presso l’ospedale San Francesco d’Assisi di Oliveto Citra e Presidente nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana, il medico Luigi Montano.

Specialista in uroandrologia ed esperto in patologia ambientale di fama mondiale, Montano, che da anni monitora la ricaduta degli stili di vita, delle abitudini alimentari e degli agenti inquinanti presenti nell’ambiente nelle aree inquinate d’Italia e d’Europa, sulla qualità del liquido seminale e dunque, sulla fertilità maschile, ha presentato i primi risultati di uno studio di cui è il coordinatore nazionale, finanziato dal Ministero della Salute e dall’Asl di Salerno e che vede tra i suoi partner, l’Istituto Superiore di Sanità, l’Università di Brescia, il Cnr, l’Enea e le università di Milano e di Napoli Federico II, in occasione del secondo congresso regionale sella Società Italiana di Riproduzione Umana che si è svolto qualche giorno fa a Benevento.

Si tratta infatti, di un progetto di biomonitoraggio umano che studia l’impatto ambientale sulla salute generale attraverso la valutazione del liquido seminale, inteso come seme “sentinella” della salute ambientale e generale, che ha esaminato un campione di 400 giovani, sani,  di sesso maschile, omogeneo per età (19 anni), massa corporea e stili di vita sani, residenti in tre aree pilota d’Italia fortemente inquinate: Brescia, Valle del Sacco nel Frusinate e Terra dei Fuochi. L’obiettivo principale dello studio scientifico è stato quello di verificare, attraverso un trial clinico randomizzato con un gruppo di intervento ed un altro di controllo suddiviso in più tempi di campionamento, se un regime alimentare basto sul consumo di prodotti biologici della Dieta Mediterranea sia in grado di migliorare la qualità del liquido seminale e modificare i parametri epigenetici, proteomici, di stress ossidativo e di alcuni tossici ambientali come i metalli.

Lo studio che è il primo al mondo con questo obiettivo e applicato con criteri rigorosissimi su maschi adolescenti, attraverso questi primi dati  che saranno poi presentati completi tra qualche settimana  al congresso nazionale della Società di Riproduzione Umana a Milano, dimostra gli effetti benefici di un regime alimentare mediterraneo con prodotti BIO e di uno stile di vita sano sulla qualità seminale, potenziando le difese di detossificazione da inquinanti ambientali a beneficio della salute generale. Una scoperta scientifica rivoluzionaria dunque, quella portata avanti da Montano che punta a tutelare la salute disintossicandosi a tavola dagli inquinanti ambientali con un corretto stile alimentare improntato sull’alimentazione tipica della Dieta Mediterranea.