Tempo di lettura: 2 minuti

Salerno – Nella serata di ieri 16 ottobre la Squadra Mobile della Questura di Salerno dava esecuzione, su disposizione della Procura presso il Tribunale per i Minorenni, ad un’ordinanza cautelare del Tribunale del Riesame nei confronti del diciannovenne S.G., attualmente collocato presso una comunità per minori del foggiano. Il giovane risultava indagato per un grave fatto di sangue commesso da minorenne e, segnatamente, per l’omicidio di D’Onofrio Ciro, avvenuto il 30 luglio 2017, rimasto vittima di un attentato a fuoco nelle vie del centro di Salerno, colpito da almeno tre colpi di pistola esplosi da due soggetti a bordo di un ciclomotore.

La Squadra Mobile I Sez. Criminalità Organizzata, attraverso le iniziali indagini consistite in sopralluoghi, sequestri, intercettazioni, raccolta di testimonianze, immagini catturate dai sistemi di videosorveglianza cittadini, accertava che l’omicidio era da inserirsi in un contesto di criminalità volto alla gestione e allo spaccio di sostanze stupefacenti.

Nonostante il clima di evidente omertà, si giungeva nel prosieguo delle indagini, alla individuazione dei due soggetti che si erano resi responsabili dell’agguato: un maggiorenne che veniva tratto in arresto in data 29 luglio 2019 a seguito di ordinanza di custodia cautelare del Gip del Tribunale di Salerno e un minorenne tratto in arresto, appunto, ieri.

L’ipotesi accusatoria di entrambe le Procure si basava proprio sugli esiti delle attività investigative svolte attraverso l’analisi dei tabulati dei telefoni in uso alla vittima e agli indagati. Il già grave quadro indiziario raccolto veniva ulteriormente arricchito dalle indagini delegate allo Servizio Centrale Operativo: i sofisticati sistemi operativi, in uno alla elevata professionalità dei funzionari tecnici di quel nucleo, consentiva una definitiva quanto incontestabile ricostruzione dei fatti.