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Pagani (Sa) – Il Covid sta dilagando nell’agro-nocerino-sarnese. La chiama operazione verità il sindaco di Pagani Lello De Prisco in una conferenza stampa tenuta questa mattina, nella sede del Coc senza nascondere i problemi di comunicazione tra i dati reali e quelli che vengono ufficializzati. Si tema una sottostima in un territorio che è già a rischio zona rossa. L’asl è oberata ed è all’estremo delle forze ha detto De Prisco che ha rivolto un appello alla comunità affinché si torni al pieno rispetto delle regole, dall’uso della mascherina al distanziamento. De Prisco ha minacciato di ricorrere alla chiusura di alcune aree come quella del centro polivalente e di piazza Sant’Alfonso dove i ragazzi si assembrano senza alcune precauzione. Il sindaco, che conta 170 positivi nel suo comune, ha deciso di tenere chiuso il cimitero, soprattutto per proteggere gli anziani ritenuti i più a rischio. “Vogliamo evitare la nascita di una zona rossa nell’agro ma dobbiamo collaborare tutti – ha aggiunto il primo cittadino – meglio un sacrificio oggi che a Natale. O ci diamo una regolata o chiudiamo tutto”. L’amministrazione comunale ha individuato anche una sede per l’Usca, dove verranno tamponati anche gli operatori del mercato Ortofrutticolo e ha chiesto alle forze dell’ordine di presidiare il territorio. Proprio l’attivazione dell’usca fa temere un raddoppio i casi. Si passerà da 80 a 500 tamponi. La media regionale nel rapporto tamponi effettuati e numero di positivi è 13,1 per cento regionale, la media  a Pagani è del 21% sui tamponi effettuati. Da qui ai prossimi 15 giorni con questa crescita esponenziale la percentuale di persone positive sarà del 28% in più rispetto al resto della regione Campania. Il totale potrebbe arrivare a 7mila positivi. E sarà difficile anche la gestione domiciliare.