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Salerno – 27 mila metri quadrati, più due giardinetti a goccia di 2 mila metri, e poi l’area dei cortili interni che affacciano sui parcheggi, 700 posti auto che attendono l’Enel per la consegna definitiva. Ci saranno anche due fontane, dei prati di erba realizzati secondo una tecnica avanguardistica e dieci piccoli platani, una consolazione per chi ha contestato l’opera e la nascita di questa piazza quando fu deciso di rimuovere cinque alberi.

Era il 17 settembre settembre del 2009: certi che farà un gesto scaramantico a chi glielo ricorderà, Piazza della Libertà è divenuta il simbolo di Salerno già 12 anni fa, quando l’allora sindaco di Salerno depose la prima pietra e annunciò l’intenzione di farne la sua tomba. “Seppelite qui le mie ceneri” disse Vincenzo De Luca. E ci sono stati momenti difficili e tormentati nella storia di questa opera urbanistica destinata a cambiare il volto e l’identità di Salerno nel mondo, momenti in cui il presidente De Luca ha rischiato di farne sì la sua tomba ma politica. Sempre per citare le sue parole… “c’è gente che qui ci ha perso la vita”.

Un crollo, inchieste giudiziarie, sequestri, varianti, 12 anni ed una serie di stop and go comprese tre gare d’appalto. Ci ha spesso scherzato su il presidente De Luca citando fantomatici comitati a difesa di uccelli ed alberi i cui esposti in continuazione hanno bloccato i lavori. Tra le inchieste in corso anche quella su chi dovrà pagare i danni di un errore tra progettazione ed esecuzione che ha causato il cedimento e resi necessari altri 30 milioni di euro per completare i lavori: 8 per la messa in sicurezza, 22 per il completamento e l’ultimo consolidamento di un mese fa.

Oggi alle nove il rup Luca Caselli ha firmato il verbale di consegna dei lavori all’impresa Rcm Costruzioni che li ha ultimati. L’inaugurazione, prevista alle 17, non scrive però la parola fine alle polemiche e soprattutto alle preoccupazioni per la manutenzione di un’opera che, la si ami o la si contesti, è destinata a diventare la cartolina di Salerno nel mondo. Oggi a tutti è visibile quello che 12 anni fa era la visione di un solo uomo e della matita di un archistar come Ricardo Bofill. Dalla piazza, immensa ed immersa sul mare, Salerno e chi la visiterà, magari sbarcando dalla stazione marittima o arrivando al termine della passeggiata sul lungomare, tra i negozietti che costeggiano il braccio di molo, avrà la visione dell’intero golfo. Vincenzo De Luca ha avuto la capacità ed il coraggio di saper guardare oltre e di capire che il rilancio di Salerno aveva bisogno di un’impronta unica e gigante.