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Salerno – “Vi state vendendo la città. Finché siete in tempo, convertitevi”.

Tagliente denuncia politica del candidato a sindaco Oreste Agosto. Legge la convocazione del prossimo consiglio comunale, approfondisce (in particolare il punto e: Approvazione piano delle Alienazioni) e scrive a sindaco, assessori, consiglieri, revisori de conti e cittadini: “L’Ordine del Giorno del Consiglio Comunale convocato per Lunedi 26 non prevede, sorprendentemente, l’approvazione del Consuntivo 2020 che i cittadini attendono per essere rassicurati sulla presenza di equilibri idonei ad evitare il dissesto. Prevede, invece, una serie di provvedimenti finanziari, tra i quali la delibera della tariffa TARI 2021, e prevede, ancora, l’approvazione del piano di vendita di beni di proprietà della comunità con l’evidente finalità di acquisire risorse per coprire gli ingenti debiti dell’Ente. Sapete, certamente, che, nel Consuntivo 2019, essi erano pari a 369milioni di finanziamenti diretti, poi cresciuti, fino ad oggi, di almeno altri 68milioni per le anticipazioni di liquidità assunte per pagare i fornitori. (…). Cifre iperboliche per una città con ridotte potenzialità economiche. Con la Vostra gestione avete generato un ‘buco finanziario’ ingentissimo e avete messo la città nella condizione di essere al terzo posto in Italia per carico tributario, al quarto per rischio dissesto, ponendo le premesse per arrivare alla svendita dei beni pubblici, di proprietà di tutti.

 Tutto questo, mentre assistete compiaciuti alla presentazione di nuovi faraonici progetti (…) distogliendo lo sguardo dalle vere esigenze della città e, soprattutto, dalle infami immagini dei liquami che sono quotidianamente sversati nel mare dove i cittadini più deboli sono costretti a bagnarsi.

Volete vendere gli stabilimenti balneari di via Clark (beni anche demaniali), la fattoria di Eboli, il terreno sulla sommità di Sala Abbagnano, Cupa Siglia, piazza Mazzini, via Vinciprova, immobili in zona orientale, oltre a molti terranei e altri fabbricati che fanno parte del patrimonio dei cittadini e che dovreste sentire anche vostri.

La svendita è una dichiarazione di vostra piena colpevolezza ed una inaccettabile sottrazione di ricchezza fatta ai danni della comunità intera, un impoverimento effettivo causato da scelte megalomani e scellerate di cui vi assumete, con questo atto, la piena responsabilità. Sappiate, comunque, che non sarà certo una previsione fantasiosa di nuovi incassi a riequilibrare la situazione finanziaria di una città al collasso, ormai sul baratro del degrado e del dissesto. Il potere delegato assegnatovi, non vi conferisce il diritto di vita e di morte ma vi impone di tutelare al meglio gli interessi dei cittadini. Per questo, finché siete in tempo, convertitevi all’amore per la vostra città”.