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Salerno – Ampliamento (del valore di circa 1 milione) del contratto in essere con la società Serenissima Ristorazione SpA di Vicenza “per il servizio aggiuntivo di ristorazione a beneficio dei pazienti in regime di day hospital, dialisi e pronto soccorso nelle strutture territoriali dell’azienda Ospedaliera Universitaria (Ruggi, Da Procida, Santa Maria dell’Olmo, Fucito)”.

La ‘Serenissima’ è società aggiudicataria – delibera 250 del 5 ottobre 2020 – dell’appalto Soresa per il servizio quinquennale di “ristorazione a ridotto impatto ambientale presso le Aziende sanitarie della Regione Campania”. Appalto che prevede la somministrazione di cibo a colazione, pranzo e cena per un totale quotidiano di 12.12 euro a paziente servito.  

L’ampiamento contrattuale è stato deliberato il 15 settembre dal direttore generale Vincenzo D’Amato.

Nella delibera 632 si legge: “Oltre ai degenti presenti in regime di ricovero ordinario, il pasto giornaliero viene anche distribuito ai pazienti presenti negli orari di distribuzione del vitto in regime di day hospital, ovvero perché stazionano per lungo tempo in attesa al pronto soccorso. Ad essi è sempre stato fornito, per ragioni di economicità, in luogo del vassoio per il pranzo, un cestino alimentare con panino, affettato, acqua, succo di frutta, tovagliolino e coltello al prezzo unitario di 4.13 euro praticato dal precedente operatore economico in carica fino al 30 ottobre 2020”.

A quanto si apprende dall’atto, il contratto con Serenissima SpA non prevedeva però questa fornitura. Si legge: “Il 5 novembre 2020, in occasione di uno degli incontri finalizzati alla definizione degli aspetti organizzativi propedeutici all’attivazione del servizio, i sanitari responsabili delle direzioni mediche dei presidi aziendali Ruggi, Da Procida, Santa Maria dell’Olmo, Fucito hanno rappresentato come ineludibile la necessità di continuare a fornire ai degenti presenti nelle strutture aziendali in regime di day hospital ed a quelli che permangono per molte ore in pronto soccorso, il cestino alimentare. Soluzione non espressamente contemplata, però, nel contratto in essere con il soggetto economico operante”.

Nell’atto quindi, l’Azienda “rappresenta l’esigenza che il servizio venga affidato alla Serenissima Ristorazione SpA in estensione del contratto per le ben evidenti ragioni di opportunità funzionale ed organizzativa ma anche perché il contratto contempla la possibilità di acquisire dal fornitore singoli alimenti e/o bevande”.

Inoltre “la ‘Serenissima’ ha accettato di ribassare il prezzo ad euto 4.13 oltre Iva per ogni singolo cestino, ferma la composizione di panino, affettato, acqua, succo di frutta, posate, tovagliolo con la integrazione di ulteriore prodotto extra, consistente in una crostatina”.

Costi – “Il fabbisogno presunto annuo dei cestini-vitto in questione ammonta a circa 45.000 per un importo annuo stimato in 203.500 euro Iva compresa, pari a 1.023.000,00 euro Iva compresa, nel quinquennio contrattuale”.

Apposta la firma del direttore generale, diventa quindi ufficiale “l’ampliamento del contratto ex delibera 250/2020 in essere con l’operatore economico Serenissima Ristorazione SpA”.