Tempo di lettura: 2 minuti

Salerno – E’ un Luigi Di Maio diverso quello che si presenta a Salerno per la prima volta nei panni di ministro. ‘Governativo’ in tutto: anche nel ritardo di circa due ore. E’ diverso lui ed è cambiata la piazza che lo accoglie: non più quella oceanica pre elettorale e ‘con il sangue agli occhi‘ del Grand Hotel ma una platea pacata, composta e seduta al ‘Mediterranea’, con molti più anziani di allora, quasi da teatro. Tono pacato, monocorde, Di Maio si scalda (appena) solo quando attacca Salvini e De Luca. “L’ultima Regione ad assumere i navigator è stata la Campania per colpa di De Luca. In maniera istituzionalmente sleale, il Governatore non ha mia voluto collaborare con il Movimento 5 Stelle. Allora, alle prossime regionali, possiamo organizzare tutte le liste civiche del mondo ma una cosa è certa: noi con De Luca non andremo mai. Può corteggiarci, chiamare uno ad uno tutti i nostri consiglieri, li può invitare a cena ma noi, con lui, non andremo mai“. A compiacersi, in sala, anche il papà del ministro (noto per la vicenda della ditta di famiglia) e la fidanzata del capo politico del Movimento 5 Stelle.