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Baronissi (Sa) – Clima infuocato a Baronissi. Tutto si consuma in poche ore anche se le polemiche potrebbero continuare in quelle successive: il rettore uscente dell’Università Aurelio Tommasetti – vicino all’elezione al parlamento Europeo nelle liste della Lega – pubblica foto (sopra) e post: “Vi sembra normale che a Baronissi un sindaco piddino autorizzi un murales di questo tipo contro un Ministro della Repubblica?”. A breve giro di posta arriva la risposta del ‘sindaco piddino’, fresco di riconferma, Gianfranco Valiante: “Leggo ora, da un post, di un murales – di cui non conoscevo l’esistenza – spuntato su una murata del Parco della Rinascita e realizzato da un writer non ufficialmente invitato dall’associazione organizzatrice di Overline, la manifestazione internazionale di street art che ospitiamo ogni anno a Baronissi. Riporta un’immagine offensiva del Ministro dell’Interno Matteo Salvini. Ne ho disposto l’immediata rimozione (foto sotto). Pur rispettando il diritto alla satira e alla creatività, tale atteggiamento non rientra nello stile del sottoscritto né in quello dell’Amministrazione che mi onoro di guidare. Spero si plachino le strumentali polemiche politiche che nulla hanno a che fare con l’arte, con Overline e con la nostra amministrazione comunale, democratica e rispettosa delle istituzioni. Sulla stessa murata del disegno ‘incriminato’, un artista nostro concittadino ha realizzato un murales dedicato all’integrazione che vede disegnata un’immigrata ospite a Baronissi con il progetto Sprar. Preferiamo parlare di queste esperienze di integrazione e accoglienza. Chiedo scusa per l’inconveniente – lo farò anche con uno scritto privato – al Ministro Salvini a cui però non manca l’ironia”. La triangolazione si completa con la versione dell’Associazione Culturale Overline di Baronissi che, seppure esplicita contro il rettore (richiamato l’Articolo 21 della Costituzione), di fatto smentisce la ricostruzione del sindaco rivendicando la appartenenza dell’opera: “Da un uomo delle istituzioni come il rettore Aurelio Tommasetti ci saremmo aspettati più un plauso per quanto costruito in 13 anni da un gruppo di ragazzi piuttosto che una sterile polemica politica nella quale preferiamo non entrare. Condanniamo con forza, invece, i commenti razzisti che sono comparsi sotto il post del rettore e dai quali, speriamo, prenderà le distanze con la stessa convinzione. Noi continueremo a lavorare per salvaguardare i sani valori che da 13 anni portiamo avanti e dai quali chi fa politica – o ha l’ambizione di farla -, dovrebbe imparare molto”.