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Salerno – “Stanotte è stato notificato il nuovo ordine di servizio che lascia questi lavoratori a casa. Ora, davvero, possono iniziare fare la fame“.
Sotto i portici del Comune inaccessibile il sindacalista Angelo Rispoli difende “i circa 90 addetti delle otto cooperative che non hanno più uno stipendio“.
La vicenda è relativa all’inchiesta giudiziaria sugli appalti milionari del Comune per alcuni servizi di pubblica utilità. Da quando l’indagine è deflagrata (anche oggi c’era una troupe de ‘Non è l’Arena’) la stazione appaltante ha sospeso i rapporti in essere.
Chiediamo all’Amministrazione Comunale di essere ricevuti. L’ ostracismo nei confronti di questi lavoratori non ha motivo di esistere. Altrimenti saremo costretti a richiedere al Prefetto l’istituzione di un tavolo di concertazione. Realizzabile però se tutti gli ‘invitati decideranno di parteciparvi…“.
Forte accenno diretto a Vincenzo De Luca. “Da sindaco decise di creare Salerno Mobilità e Salerno Pulita per dare risposte definitive, anche dal punto di vista organizzativo, alla frammentazione delle cooperative che allora si occupavano di parcheggi e pulizie. Fu un’intuizione. Oggi siamo qui, davanti al cancelli del Comune per chiedere che scatti per questi lavoratori la clausola sociale. Dentro non ci ricevono. Come se non ci conoscessimo da 40anni…”.