Tempo di lettura: 2 minuti
Dovrebbe essere la normalità ma se siamo qui a parlarne evidentemente non lo è. Ha fatto il giro del web e degli organi di informazione il bigliettino lasciato dall’arbitro Rosa Giffoni per ringraziare i giocatori della Teggianese e la società per l’accoglienza ricevuta prima della sfida contro la Gregoriana e per il comportamento dei tesserati nel corso della sfida del torneo di Terza Categoria, chiusa in favore della formazione ospite.
Una rosa con un bigliettino in un periodo storico nel quale l’attenzione nei confronti della violenza di genere è salita alla ribalta per i fatti tristemente noti. Un piccolo tagliando sul quale è stato ribadito il ‘no’ della Teggianese alla violenza sulle donne. Il tutto in un contesto nel quale è facile lasciarsi andare a nervosismi e reazioni, sia che diriga un uomo che se a farlo è una donna.
Un’accoglienza ineccepibile e un comportamento nel rettangolo di gioco encomiabile da parte di ragazzi che, alla fine, hanno perso la sfida.
E la risposta del fischietto di Sapri è la testimonianza di come dovrebbe essere sempre.
 
Grazie ai ragazzi della Teggianese, semplici, genuini e umili. Grazie per il rispetto agli arbitri e, in particolare, alle donne. I campionati veri si vincono nella vita, non sul campo, e ne siete l’esempio. Portate in alto il Teggiano non solo con il pallone tra i piedi». Questo il testo di un biglietto che Giffoni ha voluto lasciare negli spogliatoi. La firma? «Un arbitro, una donna, Rosa”.
Foto tratta dalla pagina del CRA Campania