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Salerno – “A Salerno le camorre si sono alleate per spartirsi la torta dell’affare migranti”. Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi, a margine di una riunione che si è tenuta questo pomeriggio presso la prefettura con il padrone di casa Salvatore Malfi e il procuratore capo Corrado Lembo di Salerno.

“Nel salernitano – ha dichiarato Bindi alla stampa – i clan dapprima si facevano la guerra, poi quando hanno compreso che la torta da dividere era sostanziosa, hanno optato per fare cartello tra loro. I migranti rappresentano per la criminalità un grosso affare, più aumentano i migranti, più diventa appetibile il territorio”. Il presidente della Commissione parlamentare antimafia ha pure fatto un passaggio sull’omicidio del sindaco di Polleca Angelo Vassallo assicurando che le indagini andranno avanti fino al 2018 e che, alla fine, “si arriverà alla quadra”.

E sulla situazione di Scafati, comune sciolto per infiltrazione mafiosa la commissione ha spiegato: “Il ripristino della legalità sarà un percorso lungo e difficile. Il tempo che la legge prevede per ripristinare le condizioni di legalità non basta”. Ha infine concluso rassicurando che non esiste alcun collegamento tra i presunti terroristi e gli arrivi di migranti con i barconi: “Non è – ha chiosato – il canale attraverso cui arrivano in Italia”.

Alla riunione presenti le autorità militari.