Tempo di lettura: 3 minuti

Scafati (Sa) – Lavoratori e sindacati scrivono al Comune di Scafati “affinché vengano garantiti i servizi attraverso l’assunzione di nuovo personale”. E’ quanto emerge dall’assemblea dei lavoratori del Comune di Scafati del 7 giugno a cui ha partecipato la segreteria provinciale della Uil Fpl.

«La situazione del Comune è oramai incancrenita – sottolinea la Uil– Tutte le richieste avanzate dai sindacati per l’instaurazione di un tavolo di confronto costruttivo e collaborativo sono rimaste inevase e l’amministrazione continua a restare cristallizzata su posizioni che non fanno altro che determinare un logoramento psicofisico dei lavoratori. Il carico di lavoro assegnato ai dipendenti è insostenibile e non trova una corrispondenza adeguata tra il personale in servizio e il numero degli abitanti. La situazione è stata ampiamente rappresentata, anche chiedendo l’intervento del Prefetto e proclamando lo stato di agitazione, tuttavia nulla è cambiato».

Un disagio di cui questo giornale si è già occupato tre giorni fa. Il sindacato insiste: «Siamo pronti a sostenere tutti i dipendenti adottando ogni azione utile ad incidere sull’amministrazione affinché si realizzi il tanto auspicato benessere lavorativo. Ogni dipendente dovrà gestire il carico lavorativo tenendo conto dell’ordine di arrivo e del numero di protocollo di ogni procedura assegnata. E’ auspicabile che ognuno a fine turno lasci traccia del proprio operato, anche inviando resoconto formale al proprio responsabile d’ufficio, sottolineando, eventualmente, l’impossibilità di completare quanto disposto per incapienza del tempo a disposizione. Con l’attuale carenza di organico l’unica condizione che può garantire ciascun dipendete è quella di seguire pedissequamente l’assegnazione delle pratiche con il numero di protocollo e la relazione delle attività svolte quotidianamente. Il lavoro è un diritto, ma questo diritto è strettamente congiunto al dovere inteso come beni e servizi, che per realizzarsi ha bisogno degli strumenti adeguati: personale, formazione, competenze».

Quindi la decisione di diffidare «l’amministrazione a rivedere il piano del fabbisogno del personale, alla luce della cronica e conclamata carenza dello stesso. Pur comprendendo la situazione deficitaria dell’Ente, lo stesso non può esimersi dall’attuazione di rimedi adatti per garantire l’erogazione dei servizi. Invitiamo l’Ente a valutare una esternalizzazione dei servizi, laddove le risorse umane non rendano elargibile gli stessi. Chiediamo una riorganizzazione dei settori, eventualmente prevedendo la dismissione di servizi non essenziali, e di assumere immediatamente personale. La Uil Fpl rinnova il suo sostegno e la sua vicinanza a tutti i dipendenti, impegnandosi a sostenere in tutte le sedi, unitamente alle altre organizzazioni sindacali, i diritti degli stessi».