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Continua il braccio di ferro degli operai della Ergon che si sono ritrovati  davanti ai cancelli  dell’azienda nelle prime ore della mattina, intenzionati a chiedere chiarimenti sul proprio futuro. Gli impiegati dopo un periodo di aspettativa e al termine di alcuni corsi di aggiornamento, sarebbero dovuti rientrare al lavoro o almeno capire cosa fare. «Ma non ci hanno dato risposte concrete – affermano – e dicono di attendere le risposte dalla Regione». Nel frattempo gli operai sono senza lavoro, con alcuni stipendi arretrati e si sentono isolati. «Fra poco compio 70 anni e ancora sono qui a protestare e chiedere che vengano rispettati i miei diritti», urla una delle manifestanti.