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Salerno – Non c’è ancora una svolta nelle indagini per risalire agli autori dell’episodio avvenuto ieri mattina, dopo le 13 davanti alla scuola Carlo Alberto Alemagna, nel quartiere di Torrione. Qualcuno l’ha definito un Far West sotto gli occhi delle famiglie per lo scambio di colpi di pistola tra rapinatori e carabinieri. Ma a fare chiarezza sulla vicenda è il comandante della compagnia di Salerno, Adriano Fabio Castellari che  ricostruisce  con maggiore precisione la dinamica di quanto è avvenuto e soprattutto spiega perché è stato necessario esplodere dei colpi di arma da fuoco, da parte dei suoi uomini, in un luogo frequentato da famiglie e bambini.

Quella degli uomini dell’Arma è stata una reazione a dei colpi esplosi da uno dei due malviventi e, soprattutto, come chiarisce il maggiore Castellari, attuata in maniera tale e nella direzione in cui non erano presenti persone. I carabinieri avrebbero notato i due aggirarsi in maniera sospetta. Un dettaglio della targa, non salernitana, avrebbe insospettito i militari e convinto gli stessi a imporre un’alt per il controllo al quale i due hanno tentato di sottrarsi fuggendo via. Ad un certo punto, uno dei due ha provato ad allontanarsi a piedi perdendo banconote per un valore di 4000 € e proteggendo la fuga con dei colpi esplosi in aria.

È per questo che uno dei due carabinieri ha deciso a quel punto di rispondere mirando alle ruote della vettura, senza sortire però il risultato sperato. I due sono riusciti ad allontanarsi. Come ha spiegato il comandante dei carabinieri, la preoccupazione dei militari è stata anche quella di mettere al sicuro i testimoni presenti, tra i quali bambini e le famiglie che hanno assistito alla scena avvenuta durante l’orario dell’uscita da scuola. E, come dicevamo, le indagini non hanno ancora sortito dei risultati. Ma i carabinieri hanno molti elementi tra le mani. I due potrebbero essere gli autori di una truffa ad anziani avvenuta in via Padula la mattina.