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Non si placano le polemiche sulla statua sexy che raffigura la spigolatrice di Sapri. A difendere la scelta dopo il primo cittadino Antonio Gentile, scende in campo direttamente l’autore definendosi allibito e sconfortato dalle accuse e dalle polemiche.
 
Quando realizzo una scultura tendo sempre a coprire il meno possibile il corpo umano, a prescindere dal sesso- ha spiegato Emanuele Stifano- Nel caso della Spigolatrice, poiché andava posizionata sul lungomare, ho “approfittato” della brezza marina che la investe per dare movimento alla lunga gonna, e mettere così in evidenza il corpo”.
 
Lo scultore ha fatto riferimento alla volontà di rappresentare un ideale di donna, evocarne la fierezza, il risveglio di una coscienza, il tutto in un attimo di grande pathos. “Aggiungo che il bozzetto preparatorio è stato visionato e approvato dalla committenza– ha spiegato l’artista-  A chi non mi conosce personalmente dico che metto in discussione continuamente il mio operato, lavorando con umiltà e provando sempre a migliorarmi, lungi da me accostarmi ai grandi Maestri del passato che rappresentano un faro che mi guida e mi ispira”. La statua da ieri ha invaso i social, dopo un articolo aspramente critico edito da Huffington Post, dividendo le opinioni tra chi difende la scelta dell’artista e chi la giudica si sessista e sbagliata.