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Salerno – Pausa di Ferragosto per i ragazzi allenati da Bollini. Tre giorni di stop prima di riprendere la preparazione mercoledì mattina in vista dell’esordio in campionato con il Venezia di Super Pippo Inzaghi. Lo staff tecnico ha approfittato di questi giorni di pausa per fare il punto della situazione dopo la prima fase del ritiro e le prime due gare ufficiali. La beffarda sconfitta di Carpi ha lasciato l’amaro in bocca ed ha confermato che la squadra ha bisogno di qualche ulteriore puntello per compiere il salto di qualità. Bernardini, ingiustamente sanzionato un suo inesistente fallo in area, ha confermato di essere un giocatore di assoluta affidabilità in difesa. Bene anche il portiere Adamonis che darà di sicuro del filo da torcere a Radunovic per una maglia da titolare. Tuia e Schiavi dovrebbero garantire sufficiente copertura al reparto. Da rivedere Pucino mentre la qualità di Vitale non si discute anche se non mancano le amnesie difensive. A centrocampo Minala ha fatto subito sentire i suoi muscoli mentre Ricci si è acceso a fase alterne. In avanti Bocalon ha confermato di aver i numeri per non far rimpiangere Coda. Resta nel mirino della critica Rosina che fatica a reggere i novanta minuti ed a rispettare lo spartito tattico di Bollini. Decisamente più affidabile Sprocati. Da rivedere i portoghesi Alex e Roberto. Stesso discorso per il franco algerino Kadi. In bilico alla posizione del centrocampista centrale Della Rocca che nelle ultime ore è finito nel mirino dell’Ascoli. Il club bianconero ha offerto il ventinovenne Tommaso Bianchi (28 presenze e un gol nell’ultima stagione). Un’operazione che la società sta valutando con attenzione. Alla ripresa della preparazione si aggregheranno alla squadra i neo acquisti Radunovic, Gatto e Asmah. L’amichevole con la Gelbison sarà giocata al Volpe a porte chiuse (ore 18).                                                                                                                              

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     Giuseppe D’Alto