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Salerno – Destarono grande curiosità e fecero circolare indiscrezioni di ogni tipo gli scavi che qualche mese fa i carabinieri della compagnia di Eboli e del comando provinciale di Salerno effettuarono nei pressi del fiume Sele e ad Altavilla Silentina. Oggi con l’operazione “Gold business“ il comandante della compagnia dei carabinieri di Salerno, Gianluca Trombetti fa luce sull’inchiesta che ha consentito di scoprire una mini terra dei fuochi a pochi passi dal fiume Sele e fermare un’organizzazione criminale dedita allo smaltimento illecito di rifiuti di ogni tipo. Sei persone finiscono in carcere, otto agli arresti domiciliari, indiziati, a vario titolo, di “associazione per delinquere aggravata, finalizzata al traffico illecito di rifiuti tossici, Speciali e Pericolosi di categoria ecotossica“. Il provvedimento si fonda sui gravi indizi di colpevolezza acquisiti dai Carabinieri della Compagnia di Eboli, guidati da Emanuele Tanzilli nell’ambito di un’indagine convenzionalmente definita “Gold Business”, in ragione della facilità e del volume di guadagno per i consociati. Tutto è partito da una denuncia. Come evidenzia nell’intervista ad Anteprima24 il comandante dei carabinieri Trombetti il significato dell’operazione è anche quello relativo alla protezione ambientale in un territorio, come la Campania, dove lo smaltimento dei rifiuti ha sempre rappresentato un problema ma anche un pericolo per la salute dei cittadini. I terreni nei quali sono stati trovati i rifiuti sono ora sotto sequestro e bisognerà effettuare un monitoraggio continuo per evitare l’inquinamento delle falde acquifere mentre si dovrà procedere il prima possibile alla bonifica degli stessi.