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“Bisogna intervenire sull’educazione piuttosto che inasprire le pene: scuola e famiglia devono fare di più”. È quanto pensa il capo della procura di Salerno Giuseppe Borrelli in merito al dibattito attualmente in corso in occasione della giornata contro la violenza delle donne che è stata anche occasione per fare un bilancio delle numerose attività poste in essere proprio dalla procura di Salerno.
 
Cinque codici rossi al giorno e numeri inquietanti che confermano la crescita del fenomeno anche in provincia di Salerno.  La panchina rossa situata davanti al palazzo di giustizia di Salerno non è solo un simbolo. La procura di Salerno ha deciso di non restare seduta ma di mettersi al lavoro in maniera intensa per fermare un fenomeno che stando ai numeri è in crescita anche in provincia di Salerno.
 
Riguardo a fatti di femminicidio in generale i reati di codice rosso nel periodo dal 1 luglio 2022 al 30 giugno 2023 ci sono state 16 richieste di allontanamento dalla casa familiare, di cui 14 accolte; 42 richieste di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalle vittime, sei richieste di altre misure e una richiesta di obbligo di dimora. Nello stesso periodo sono stati 827 i procedimenti curati dalla procura di Salerno.