Presidio Arpac, la direttrice: “Su Mediateca la decisione non spetta a noi”

Benevento- Presidio questa mattina dell'Assemblea Popolare del Rione Libertà che ha fatto irruzione nella sede dell'Arpac di via S. Pasquale. Gli atti

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Benevento- Presidio questa mattina dell’Assemblea Popolare del Rione Libertà che ha fatto irruzione nella sede dell’Arpac di via S. Pasquale. Gli attivisti hanno affisso uno striscione ed atteso di parlare con la direttrice dell’ente, Elina Antonia Barricella, per chiedere conto delle attività che l’ente intende svolgere all’interno della Mediateca della Spina Verde.

Il colloquio è stato ottenuto ma al termine non ci sono stati grossi passi avanti in merito al chiarimento sulla destinazione d’uso dello spazio qualora sia affidato all’Arpac. 

Con molte probabilità se ciò dovesse accadere saranno collocati degli uffici dal momento che l’attuale sede è provvisoria.

“Eravamo alla ricerca di un altra collocazione  dal momento che per questa dove siamo, paghiamo un affitto che per effetti della  spending review, risulta difficile corrispondere”. Così la Direttrice dell’ente che ha aggiunto: “Il Comune ha ritenuto di proporci la Mediateca anche per la necessità di provvedere al ripristino dell’opera perché era stata vandalizzata. Il progetto è appena iniziato, la delibera di giunta è stata mandata ieri alla direzione generale io sono un avamposto sul territorio e le decisioni non spettano a noi”. 

In attesa dunque di riscontri dalla sede centrale l’assemblea popolare ha fatto il punto sulla vicenda. “Abbiamo sanzionato questa mattina l’Arpac- ha spiegato Alessandro Tucci- perché vogliamo capire quale sarà il futuro della Mediateca. La struttura nasce per uno scopo specifico e quello deve restare,  abbiamo chiesto solo come hanno intenzione di adeguare quello spazio e far lavorare lì dentro 50 dipendenti. Le risposte sono state inconsistenti. La direttrice ha  confermato i nostri dubbi sulla collocazione degli uffici in particolare dei laboratori. La risposta ufficiale però ancora non esiste quindi, l’aspettiamo.

 

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