Durante una tappa a Salerno per la campagna elettorale delle Regionali in Campania, il ministro Matteo Salvini ha ribadito l’importanza dell’affluenza alle urne. “Se, nonostante tutto, qualcuno decide di non votare è libero di farlo, non giudico nessuno. Ma pensiamoci: lasciare una regione straordinaria come la Campania, con quasi sei milioni di abitanti, ricca di problemi ma anche di grandi opportunità, nelle mani di una figura come Fico…”, ha commentato.
Parlando del vasto fronte degli indecisi, Salvini ha osservato: “Secondo i sondaggi, metà della popolazione a Salerno e Napoli rischia di restare a casa. In quel caso è chiaro che il voto organizzato della sinistra, quello strutturato e legato a certi poteri locali, pesa di più. Se invece partecipano molti cittadini, prevale il voto libero, non condizionato da interessi, parentele o clientele. Chi governa da decenni un territorio ha inevitabilmente una rete consolidata”.
Poi ha aggiunto una stoccata alle tensioni interne al centrosinistra: “Basta guardare agli insulti che si sono scambiati De Luca e Fico negli ultimi anni. Come possono pensare di governare insieme? È una domanda legittima”.
Per Salvini, però, il clima sta cambiando: “La partita è aperta. Dopo anni di rassegnazione, qui c’era quasi un sistema monarchico. Ora sento una forte voglia di voltare pagina: tanti campani, salernitani e napoletani che magari in passato hanno votato a sinistra, oggi dicono chiaramente che Fico non li convince”.
Il leader della Lega ha poi criticato l’idea di affidare la sanità regionale al candidato del M5S: “Consegnare la gestione degli ospedali, che già con De Luca erano in difficoltà, a Fico e ai Cinque Stelle potrebbe provocare ulteriori passi indietro. Il centrodestra ha invece una squadra di amministratori, medici, imprenditori e professionisti capace di rilanciare il sistema sanitario”.
Chiudendo il suo intervento, Salvini è tornato sul tema del consenso: “Dipende tutto da quanta gente va a votare”.
Infine, sull’autonomia differenziata, ha precisato: “Se oggi gli ospedali campani sono in queste condizioni non è certo colpa dell’autonomia, che non è neppure in vigore, né del centrodestra, che in Campania non governa da anni. La responsabilità è di una sinistra che nel tempo si è spenta e ha riempito le strutture sanitarie di amici e conoscenti”.




















