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Nonostante il pesante 0-3 contro l’Empoli, Gennaro Tutino prova a tenere compatto l’ambiente e a rilanciare la fiducia. L’attaccante biancoverde, uno dei leader dello spogliatoio, ha analizzato così il momento dell’Avellino: “Abbiamo incassato altri tre gol, ma dobbiamo dare continuità al lavoro settimanale per uscire da questa altalena di prestazioni. Restiamo comunque la neopromossa con più punti in campionato”, ha evidenziato.

Il numero 7 dei lupi non si tira indietro quando si parla di responsabilità: “A Cesena e oggi abbiamo perso male. Mi assumo la colpa dell’azione del gol: dovevo segnare, ho letto il pallone all’ultimo momento ma non è un alibi”. Secondo Tutino, la partita ha offerto due volti opposti: “Nel secondo tempo abbiamo fatto molto meglio, mentre nella prima frazione è mancato l’atteggiamento giusto. Eppure Daffara non ha dovuto compiere interventi decisivi: in questo periodo ci bastano due tiri per subire due gol».

L’attaccante ha poi affrontato il tema delle scelte tecniche e dei giocatori rimasti fuori:
“I convocati sono decisioni dell’allenatore. A chi non era presente dico di dare tutto in settimana, perché nel calcio tutto può cambiare in pochi minuti”. Infine, un messaggio di unità: “Questo gruppo ha ancora margini di crescita. Il campionato è complicato e dobbiamo essere più attenti e convinti di ciò che facciamo. Non c’è nessun problema nello spogliatoio: sono orgoglioso di far parte di una squadra composta da persone straordinarie”.