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A rendere un pizzico meno amara la (nuova) domenica triste dei tifosi giallorossi ci ha pensato il Potenza, bravo ad imporre l’1-1 all’Arechi ad una Salernitana capace di agguantare il pareggio solo a pochi minuti dalla fine. In questo modo ora in vetta a quota 31 c’è la coppia composta dai granata e dal Catania, che ha dovuto faticare non poco per avere ragione (1-0) di un arcigno Latina.

Il nuovo ko in casa giallorossa (LEGGI QUI), inutile negarlo, ha fatto scivolare sotto i tacchi il morale di squadra e ambiente. Non tanto per la sconfitta in quanto tale, maturata sul campo di una delle formazioni più forti del girone, ma le modalità della quarta sconfitta in campionato della Strega sono stati a tratti disarmanti. Eppure Floro Flores aveva chiesto ai suoi ragazzi esattamente l’opposto di una gara scialba e con poca personalità come quella disputata a Cosenza. Dopo il vantaggio di Lamesta, la sfida si era messa sul velluto per il Benevento, ma nella sua versione in trasferta ancora una volta Maita e soci hanno iniziato a specchiarsi badando al fraseggio sterile invece di gettare il cuore oltre l’ostacolo come hanno fatto i padroni di casa. A questo si è aggiunta una nuova gestione del Fvs quantomeno discutibile sanzionando una trattenuta in area come ne accadono a centinaia durante tutto l’arco della stagione.

Quattro ko alla quindicesima giornata sono un macigno sulle spalle per una squadra che ambisce alla promozione diretta, ma per fortuna della Strega all’orizzonte nel girone C non sembra esserci una schiacciasassi. Tutt’altro, con le tre sorelle (Benevento, Salernitana e Catania, ndr) che rischiano di diventare quattro visto il cammino di un Cosenza ora terzo in coabitazione con i giallorossi a quota 29. E’ chiaro che balbettando così tanto lontano dalle mura amiche le prospettive del Benevento non appaiono delle migliori, ma c’è il ritmo lento di tutte le big ed il possibile recupero di Salvemini a venire in soccorso dei giallorossi. Prima dello stop a Catania, l’ex bomber del Cerignola era andato a segno con continuità risultando capace di spostare gli equilibri. La sua assenza ha privato il Benevento di un calciatore imprescindibile nello scacchiere e l’auspicio è quello di rivederlo il 1 dicembre a guidare l’attacco nel big-match del “Vigorito” contro la Salernitana, gara che potrebbe rilanciare in maniera prepotente le ambizioni dei sanniti.

Ora serve a poco rimurginare su quello che poteva essere e non è stato. Conterà solo ricompattarsi e chiudere con più punti possibili il girone di andata in attesa della riapertura del mercato di gennaio dal quale attingere almeno un paio di elementi da “C” in grado di alzare il livello di agonismo di una squadra che fuori casa esce dalla sua confort zone e perde tutte le certezze incartandosi contro avversari di caratura inferiore. Nella terza serie, come anche il ko di Cosenza ha dimostrato, conta in primis lo spirito di battaglia. La capacità di essere sul pezzo anche nelle giornate non particolarmente felici, caratteristiche sulle quali Floro Flores sta lavorando per alzare l’asticella di un gruppo che in trasferta si fa travolgere troppo spesso dall’inerzia della gara invece di azzannare l’avversario. Non è un caso che il copione delle quattro sconfitte è stato più o meno lo stesso, con i giallorossi che hanno vivacchiato con il punteggio in parità, salvo poi subire la rete del ko per disattenzioni inammissibili considerando il tasso di esperienza della rosa del Benevento.

Inutile, ora, guardarsi indietro. I margini per rimettere in sesto la stagione ci sono tutti ed in tale ottica la sfida contro la Salernitana è forse la migliore possibile in un momento simile e potrebbe essere il vero punto di svolta di un cammino fino ad ora sulle montagne russe.